Dieci anni possono sembrare un’eternità, ma ci sono ricordi che il tempo non riuscirà mai a cancellare. Nella serata di ieri, venerdì 17 luglio, lo stadio Aragona ha abbracciato familiari, amici e chi ha voluto esserci per ricordare Andrea Marinelli, a dieci anni della sua scomparsa, da quel maledetto 17 luglio 2016. Una serata fatta di abbracci, sorrisi, emozioni e un pallone a rotolare sul manto erboso, proprio come sarebbe piaciuto a lui.

Il Memorial “Andrea Marinelli” ha visto affrontarsi in un triangolare gli Amici, i ragazzi della Curva D’Avalos e lo Juventus Official Fan Club di Vasto, società intitolata proprio ad Andrea Marinelli e Cristian Salvatorelli (altro ragazzo, legato ai colori biancorossi e bianconeri, anche lui scomparso troppo presto). Tre gare da trenta minuti ciascuna in cui il risultato è passato inevitabilmente in secondo piano, lasciando spazio al tema unico della serata, ritrovarsi insieme nel nome di un giovane ventiduenne di allora che continua a vivere nel cuore e ricordi di chi lo ha conosciuto.

Ad aprire il triangolare è stata la sfida tra Curva D’Avalos e Amici, con i primi capaci di imporsi per 3-0 grazie alle reti di Marchesani, Luigi “Gigiotto” Tana e Giuseppe Annunziata. Nel secondo incontro è arrivata la vittoria dello Juventus Official Fan Club, decisiva ai fini della conquista del Memorial. Il 4-2 inflitto alla Curva D’Avalos porta soprattutto la firma di Marco Forgione, autore di una tripletta, accompagnato dal gol di Matteo Del Vecchio. Ai ragazzi della Curva non è bastata la doppietta di Luigi “Gigiotto” Tana. L’ultimo match si è chiuso sull’1-1 tra Amici e Juventus Official Fan Club. A segno Enrico Pegna per gli Amici e Gianluca Cupido per il club bianconero, un pareggio sufficiente a consegnare il successo finale proprio alla squadra dedicata ad Andrea.
Al triplice fischio spazio ad applausi, sorrisi ed infinita emozione. Una serata capace di unire generazioni, amici e familiari nel ricordo di Andrea Marinelli. Dieci anni dopo, il suo sorriso continua a fare squadra e mantenere vivissimo il ricordo, dimostrando ancora una volta come il tempo possa trascorrere senza mai cancellare i legami più sinceri. All’Aragona, ancora una volta, ha vinto il ricordo, e così sarà per sempre.











