«Il Pta di Gissi rischia di restare senza medico del 118 nella fascia oraria 8-20»

Il gruppo consiliare di minoranza Coraggio Gissi, composto da Nicola Raducci, Lorenzo Di Filippo e Giuseppe De Cillis, esprime «profonda preoccupazione per il progressivo indebolimento dei servizi sanitari territoriali e, in particolare, per la riduzione della presenza medica presso il presidio di emergenza sanitaria del paese e presenta un’interrogazione al sindaco Agostino Chieffo.

«Secondo le ultime segnalazioni pervenute, il presidio continuerà formalmente a operare con assetto “India”, ossia con personale infermieristico e autista soccorritore a bordo, ai quali va il nostro sincero ringraziamento per l’impegno e la professionalità – scrivono i tre membri della minoranza in una nota – Tuttavia, il rischio concreto della perdita della figura medica in postazione rappresenta una grave diminuzione della capacità di risposta e stabilizzazione dei pazienti nei casi di emergenza più complessi».
Secondo gli esponenti di minoranza, il presidio di Gissi rischia di «restare senza medico del 118 nella fascia oraria 8.00-20.00».

«Il territorio dell’Alto e Medio Vastese vive già da anni una situazione di forte difficoltà infrastrutturale e sanitaria. Le distanze dai principali ospedali di riferimento, unite alla fragilità della viabilità interna, rendono fondamentale la tempestività del primo intervento, soprattutto nei casi tempo-dipendenti come infarti, ictus e traumi gravi. Questa ulteriore riduzione dei servizi rischia di produrre un pericoloso effetto domino sull’intera rete dell’emergenza-urgenza delle aree interne, considerando che anche altre postazioni 118 limitrofe risultano prive di personale medico. Non possiamo accettare che i cittadini delle aree interne vengano trattati come cittadini di “serie B”. Il diritto alla salute è un principio costituzionale fondamentale e deve essere garantito in maniera uniforme su tutto il territorio».

Nicola Raducci

Nella formale interrogazione al primo cittadino si chiede: «se l’amministrazione comunale fosse stata preventivamente informata dalla Asl Lanciano Vasto Chieti circa questa riorganizzazione; quali siano le reali modalità operative previste per garantire la copertura delle emergenze più gravi sul territorio; quali iniziative urgenti il sindaco intenda assumere nei confronti della Asl e della Regione; se vi sia la volontà di promuovere un tavolo di confronto urgente con i comuni limitrofi e i vertici sanitari per individuare soluzioni concrete e condivise».

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