Fondovalle Treste, attesa per l’autorizzazione al senso unico alternato

Sulla fondovalle Treste (Sp 184) i lavori iniziati il 17 aprile procedono, ma l’attesa è per la riapertura a senso unico alternato. Gli interventi per 495mila euro in somma urgenza finanziati dal genio civile della Regione hanno l’obiettivo di ricostruire il collegamento fondamentale per i centri dell’entroterra vastese crollato nella notte tra 1 e 2 aprile.

Attualmente la corsia in direzione Furci è stata ricostuita, mentre sono in fase di ultimazione le gabbionate di protezione; terminate queste, si potrà completare anche la corsia cancellata completamente dall’erosione del fiume. Per permettere le operazioni, è stata autorizzata la deviazione del corso del fiume, oggi dalla portata minima.

L’attesa, però, è tutta per l’autorizzazione alla già annunciata riapertura a senso unico alternato. Con il via libera degli enti competenti si potrà riaprire il tratto già finito – seppur non ancora asfaltato – per permettere il transito regolato da semaforo mentre, contestualmente, proseguiranno gli altri interventi. Seppur parziale, si tratterebbe di un grande passo in avanti per la circolazione da e verso l’entroterra messa in ginocchio da due mesi.

Oggi, a causa del crollo in territorio di Furci, i tempi di percorrenza sono lievitati a dismisura, le indicazioni delle alternative non sono semplici per chi – non conoscendo la zona – intende raggiungere i centri della vallata del Treste: fattori, questi, che hanno già pesantemente penalizzato le attività presenti in zona (soprattutto quelle ricettive) in quei periodi festivi che, solitamente, rappresentano un’occasione di incrementare le presenze (Pasqua, 25 aprile e 1° maggio e l’imminente ponte del 2 giugno).

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