Augusto Sardellone da oggi è direttore del pronto soccorso di Vasto a pieno titolo e non più da “facente funzioni” come negli ultimi tre anni. La nomina è arrivata con la delibera del direttore generale Mauro Palmieri a conclusione del concorso che lo ha visto vincitore.
«Dal momento in cui ha assunto la responsabilità dell’Unità operativa ha dato notevole impulso alla gestione delle patologie tempo dipendenti, in particolare è stato tra i promotori del percorso Stroke, garantendo l’accurata selezione dei pazienti eleggibili alla terapia trombolitica nei tempi previsti dalle linee guida e attivando in casi specifici la terapia interventistica nei centri Hub dedicati di Teramo e Pescara (a tutt’oggi vengono effettuati circa 30 casi l’anno). Tale collaborazione è estesa anche alla gestione degli ictus emorragici», spiega in una nota la Asl Lanciano Vasto Chieti.

«Non secondario il rapporto instaurato con la Medicina d’urgenza di Termoli, presidio sprovvisto di specialisti neurologi: è stato Sardellone a creare una corsia preferenziale di accesso in pronto soccorso per i pazienti provenienti da tale presidio affetti da problemi neurologici acuti, che resta attiva h 24 ed è stata strutturata per consentire anche ai pazienti del Basso Molise di accedere alla rete Stroke e ai trattamenti specialistici idonei».
«Stesso impegno nel percorso Stemi, il protocollo di emergenza-urgenza sanitaria attivato quando una persona è colpita da un attacco cardiaco grave, gestito in collaborazione con l’Emodinamica di Chieti. Inoltre, il neo primario ha sviluppato comprovata esperienza nella gestione del paziente politraumatizzato e nel rapido inquadramento clinico e strumentale, con mantenimento delle funzioni vitali anche facendo ricorso a pratiche interventistiche. Coautore di numerose linee guida per la Asl 02 nell’ambito dell’emergenza urgenza e profondo conoscitore della sanità abruzzese e in particolare del territorio vastese, è stato in prima linea nella gestione del Covid19 favorendo la realizzazione strutturale nell’ospedale San Pio del percorso specifico dedicato per la gestione delle patologie infettive».

«Nell’ambito del dipartimento di Emergenza diretto da Emmanuele Tafuri ha contribuito alla stesura delle linee guida per il sovraffollamento e per i percorsi preferenziali e diretti al singolo specialista per le urgenze minori, i cosiddetti Fast Track; inoltre è tra i primi in Italia ad aver promosso la presenza costante di un team geriatrico all’interno del pronto soccorso, con valutazione e presa in carico del paziente anziano fragile».
«Oltre alle felicitazioni per il raggiungimento di un traguardo a lungo desiderato – sottolinea Palmieri – al neo primario ho chiesto di tenere alto l’impegno come ha fatto in questi anni. È un professionista capace di fronteggiare anche situazioni molto critiche, e in un ospedale come quello di Vasto, città turistica e in area di confine, abbiamo bisogno di un pronto soccorso efficiente anche a fronte di un numero elevato di accessi».







