Vasto, 760mila euro contro la povertà educativa: al via il progetto ComeTe

Settecentosessantamila euro per sostenere bambini e adolescenti del Vastese attraverso percorsi educativi, attività sportive, cultura e inclusione sociale. È il finanziamento ottenuto dall’Ambito sociale numero 7 grazie al progetto ComeTe, approvato dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali con il decreto numero 126 pubblicato il 27 aprile 2026.

Le risorse assegnate, pari a 760.881,60 euro, serviranno ad avviare una serie di iniziative sperimentali finalizzate a contrastare la povertà educativa minorile, favorendo il recupero, l’integrazione e lo sviluppo delle competenze dei più giovani.

Il progetto ComeTe, cofinanziato dall’Unione Europea, coinvolge il Comune di Vasto in qualità di ente capofila dell’Ambito territoriale sociale n.7 insieme ai Comuni di San Salvo, Cupello, Pollutri, Casalbordino, Villalfonsina, Lentella, Fresagrandinaria e Torino di Sangro. Partner dell’iniziativa sarà anche l’organizzazione internazionale Save the Children.

L’obiettivo è quello di costruire percorsi personalizzati rivolti a bambini e ragazzi tra i 6 e i 17 anni, compresi minori con background migratorio e minori stranieri non accompagnati. Ogni beneficiario avrà un piano educativo individualizzato, elaborato dagli educatori insieme alle famiglie, con monitoraggi costanti e la possibilità di adattare il percorso alle esigenze emergenti.

Tra gli interventi previsti ci sono misure a sostegno del diritto allo studio, con la fornitura di libri, kit scolastici, ticket mensa e trasporti, ma anche attività extrascolastiche sportive, artistiche, musicali, teatrali e corsi di lingua o informatica. Il progetto prevede inoltre esperienze educative e culturali come campi estivi, visite ai musei, viaggi di istruzione e abbonamenti teatrali.

«La nostra priorità è sempre stata attenzionare le esigenze dei ragazzi: di tutti i ragazzi. Non solo attraverso strutture scolastiche sicure e moderne, ma anche attraverso progettualità concrete che mettono al centro il benessere psicologico e l’inclusione», hanno dichiarato il sindaco Francesco Menna e l’assessore alle Politiche sociali Anna Bosco. «Questo risultato rappresenta un ulteriore passo nella direzione di una comunità che sceglie di prendersi cura delle fragilità, senza lasciare indietro nessuno». Al progetto hanno lavorato il settore servizi alla persona, diretto da Stefano Monteferrante, l’ufficio di piano e la dottoressa Michea Mancini.

.«Oggi l’educazione non può più essere delegata soltanto a scuole e famiglie», ha aggiunto l’assessore Bosco. «La crescita delle diseguaglianze e delle fragilità sociali rischia di escludere sempre più minori dalle opportunità educative. ComeTe richiama proprio la centralità del bambino e dei suoi sogni. Sarà un progetto molto bello, come bello è il suo nome».

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