Domenico Racanati disperso da 47 giorni, avviate le ricerche col metal detector

Il metal detector e i sommozzatori per continuare a cercare Domenico Racanati. È iniziata oggi una nuova fase delle operazioni nell’area della foce del Trigno, dove dal 2 aprile scorso si cerca il 53enne di Bisceglie disperso dopo il crollo del viadotto della Statale 16 mentre era diretto a Ortona.

Il ponte crollato

La Capitaneria di porto di Termoli ha ottenuto dalla procura di Larino una delega specifica per nuove attività di ricerca strumentale. Sul posto stanno operando gli specialisti del primo Nucleo operatori subacquei della guardia costiera arrivati da San Benedetto del Tronto, impegnati a scandagliare il tratto terminale del corso d’acqua anche attraverso apparecchiature metal detector.

Racanati risultò disperso il giorno del collasso del ponte sul Trigno. Da allora le ricerche si sono concentrate più volte lungo l’asta fluviale e nella zona della foce, senza però portare al ritrovamento del corpo. Intanto prosegue anche l’inchiesta della procura molisana sul crollo del viadotto. Al momento non risultano persone iscritte nel registro degli indagati.

La famiglia del 53enne continua a chiedere che le ricerche non vengano fermate. «Chiedo a tutti di non dimenticare mio marito», ha scritto nei giorni scorsi la moglie sui social, rilanciando l’appello a proseguire le attività e ad andare avanti con gli accertamenti tecnici sul crollo del ponte.

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