Si ripara una falla e se ne apre un’altra. Nel Vastese i problemi alle tubature dell’acqua si moltiplicano lungo direttrici diverse, sia quella dell’entroterra, sia quella diretta al litorale. Nelle ultime ore due distinti guasti hanno lesionato altrettante differenti condotte del sistema di approvvigionamento.
Guasto all’adduttrice di Tufillo
Il primo guasto riguarda la rete del Consorzio di bonifica sud-bacino Moro, Sangro, Sinello e Trigno e si è verificato tra Tufillo e Montemitro. In questo caso si tratta della condotta che alimenta il versante costiero. L’ente consortile, con sede a Vasto, spiega che dopo il ripristino della condotta adduttrice denominata “Trigno”, completato nella serata di ieri, durante le operazioni di riapertura si è verificato un nuovo cedimento in un altro tratto della rete. «Certi della vostra comprensione per questa complessa situazione, assicuriamo il massimo impegno», fa sapere il Consorzio, annunciando la necessità di un ulteriore intervento di riparazione che richiederà circa una settimana di lavori.

Ripristinata, invece, la condotta di captazione di Fresagrandinaria, travolta dalla piena del Trigno che, agli inizi di aprile, aveva spezzato 60 metri di tubo.
Ennesima rottura a Roccaspinalveti
L’altra rottura si è verificata nel territorio di Roccaspinalveti, l’ennesima, e riguarda la tubatura che alimenta alcuni comuni dell’entroterra. Il sindaco di Lentella, Marco Mancini, mette in guardia i cittadini: «Poco fa ci hanno comunicato la rottura della condotta principale della rete dell’acqua. Una notizia che davvero non ci voleva. Si sta già lavorando per cercare di risolvere il problema il prima possibile, ma chiedo a tutti i cittadini di usare l’acqua con prudenza ed evitare sprechi in queste ore». Le precedenti tre frane di Tufillo, provocate dall’ondata di maltempo di inizio aprile, avevano lasciato a secco otto comuni per diversi giorni prima della creazione di un by-pass provvisorio per riattivare il flusso dell’acqua.
Ora nel Vastese si teme un’altra crisi idrica.







