Frana, belvedere sotto osservazione. Servono 500mila euro per metterlo in sicurezza

Servirà mezzo milione di euro per mettere in sicurezza il belvedere San Michele. Sul costone orientale Vasto la frana provocata dal maltempo di fine marzo-inizio aprile ha fatto scattare un campanello d’allarme sul fronte del rischio idrogeologico. È questa la stima dell’intervento necessario per il consolidamento di un tratto del versante panoramico orientale della città, rimasto escluso dai lavori realizzati nei primi anni 2000 e tra il 2009 e il 2010.

Il movimento franoso ha fatto precipitare una porzione di terreno lunga circa 100 metri e profonda 80 centimetri, determinando in via precauzionale l’evacuazione di quattro famiglie residenti in due stabili della prima fila di edifici. I residenti sono poi rientrati nelle proprie case il 24 aprile. Così si è conclusa la fase emergenziale.

La situazione, tuttavia, resta sotto osservazione. «Intanto – spiega l’assessore ai Servizi manutentivi, Alessandro d’Elisa – siamo ancora nella fase di monitoraggio» con i 15 rilevatori acquistati dal Comune a 70mila euro (Iva compresa) da un’impresa specializzata, che ad aprile li ha installati lungo il dirupo e sulle due abitazioni. «Abbiamo pulito il costone e ripristinato i tubi drenanti. Nel frattempo, abbiamo predisposto delle schede progettuali destinate alla Regione Abruzzo per ottenere il finanziamento necessario a consolidare il belvedere tramite una rete sostenuta da tiranti d’acciaio di otto metri e uno strato di tessuto non tessuto per favorire il drenaggio dell’acqua trattenendo il terreno. Il costo preventivato dell’intervento è di 500mila euro. Anche sull’altro tratto franato», quello che sovrasta il costone della provinciale 212 Istonia Vasto città-Vasto Marina, «abbiamo stilato delle schede progettuali destinate alla Protezione civile regionale per chiedere i fondi necessari. Intanto abbiamo installato un nuovo tubo di scolo, mentre la rimozione di pannelli e travi di legno crollate sarà a carico del privato che ne è proprietario».

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