Una frana che supera anche la dimensione nazionale raggiungendo quella europea a causa dei disagi che potrebbe causare. A confermarlo è stato oggi a Petacciato il presidente della commissione parlamentare d’inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico, Giuseppe Bicchielli; insieme a lui anche il vicepresidente, ed ex presidente abruzzese, Luciano D’Alfonso [LEGGI].

«Questo non è sicuramente un fenomeno comunale o sovracomunale, ma proprio per la dimensione e l’importanza del tratto che va a ricoprire, interessa tutta l’Italia e, nel momento in cui blocchi l’Italia, blocchi l’Europa», ha detto Bicchielli. D’altronde, una prova si è avuta con l’ultimo evento del 7 aprile, quando, per alcuni giorni, sono stati spezzati i collegamenti di A14 e linea ferroviaria adriatica.

Bicchielli e D’Alfonso sono stati ricevuti dal sindaco, Antonio Di Pardo, e poi raggiunti dai parlamentari molisani Elisabetta Lancellotta e Costanzo della Porta. A conclusione del sopralluogo, si sono recati a Civitacampomarano, successivamente è previsto un incontro in prefettura a Campobasso.
«La nostra presenza era dovuta. Sono venuto insieme al vicepresidente D’Alfonso per guardare sul posto quali sono le condizioni: cosa è stato fatto e cosa non lo è stato – ha detto Bicchielli – anche perché la nostra è una commissione d’inchiesta. Sarà una giornata interamente dedicata alla frana, ma non si concluderà oggi perché quando avremo le idee chiare convocheremo alla Camera le autorità per le audizioni».







