Il questore della provincia, Leonida Marseglia, ha disposto la chiusura per cinque giorni del bar pasticceria di Chieti dove a fine maggio si era verificata una violenta rissa. Per effetto dell’apposito decreto, la licenza è stata sospesa per cinque giorni. Qui, in pieno centro storico, nel tardo pomeriggio del 27 maggio, si era verificata una violenta rissa.

A scatenare l’alterco era stato un diverbio scaturito per futili motivi. Nel parapiglia erano state lanciate anche le sedie del locale e uno straniero era stato ferito a un braccio da un coccio di bottiglia. Nel provvedimento del questore è stigmatizzata «la gravità dell’episodio e il grande allarme sociale che si è scatenato, anche per il fatto che le immagini della rissa, ripresa da un passante con il proprio smartphone, si sono diffuse immediatamente sui social».
Per l’esatta ricostruzione di quanto accaduto il personale della questura si è avvalso anche delle immagini della videosorveglianza, oltre che di diverse testimonianze, in base alle quali è stato possibile accertare che la furibonda lite è iniziata dapprima all’interno del locale, per poi continuare nelle pertinenze esterne. «Si tratta di un atto adottato sulla scorta di quanto stabilito dall’articolo 100 del Testo Unico di Pubblica sicurezza, una norma che mira a tutelare l’ordine e la sicurezza pubblica e a prevenire la possibilità di ulteriori turbative», spiegano dalla questura.







