Il talento può accendersi in un attimo, ma è nel lavoro lungo e faticoso che si costruiscono i risultati veri. Casalbordino può vantare tanti “figli sportivi” che portano in alto il nome della città, nei giorni scorsi l’assessore allo Sport Umberto D’Agostino ci ha spalancato le porte dell’aula consiliare e, con parole piene di fierezza ha ricordato quanto gli atleti casalesi stiano scrivendo pagine importanti. Al suo fianco Francesco Pennetta, per tutti “Cico”, oggi quasi ventunenne (da compiere il 28 luglio) e, dall’età di 4 anni “lanciato” in acqua da mamma Maria Ester e papà Nicola.
Quasi ventunenne (li compirà il 28 luglio), è entrato in acqua a soli quattro anni grazie a mamma e papà. Una scelta che si è rivelata subito vincente, già nelle prime bracciate, nella piscina di Vasto, le sue qualità erano evidenti.
Il percorso è proseguito poi a San Salvo, tra allenamenti continui e i sacrifici della famiglia, costretta a macinare chilometri ogni giorno verso lo Sport Village. Pennetta non si è mai fermato: ogni vasca un passo avanti, ogni gara un miglioramento. Determinante anche l’incontro con un tecnico italo-svizzero, Gianluca Cerri, figura chiave nella sua crescita. Con il tempo è arrivata la specializzazione nella rana, diventata la sua arma migliore: «Ranisti si nasce, non è una scelta», ci racconta a telecamere spente.
Le prestazioni iniziano a emergere a livello nazionale fino alla chiamata dell’Asd Ferraranuoto, che quattro anni fa lo porta in Emilia. Una svolta importante, i risultati crescono e, soprattutto nell’ultimo anno, il salto di qualità è evidente.

Oggi Pennetta gareggia con i migliori del nuoto italiano e internazionale. Ha chiuso il percorso giovanile da campione italiano, nei “Cadetti”, nei 50 rana e, a inizio 2026, ha conquistato anche due ori in Croazia. Ma è il cronometro a raccontare meglio la sua crescita: agli ultimi Campionati Italiani, nella finale dei 50 rana con il campione mondiale Simone Cerasuolo (primo in 26.51), ha chiuso al quinto posto, sfiorando il podio per appena 19 centesimi e firmando il personale in 27.40. Un anno fa, nella stessa gara, chiuse al 14° in 28.14, un miglioramento netto. Tra una chiacchiera e l’altra, lontano dalle telecamere, gli aneddoti di papà Nicola, simpatici ma significativi raccontano dei tanti sacrifici che, nel quotidiano, portano avanti i suoi genitori. “Cico” lo percepisce, averli al proprio fianco è un ulteriore che lo spinge a dare sempre tutto per ringraziarli e ripagarli degli sforzi fatti.

Dopo i Campionati Italiani Assoluti di Riccione, qualche giorno di pausa a casa, poi il ritorno a Firenze, dove da alcuni mesi si allena sotto la guida del tecnico della Nazionale Paolo Palchetti. I prossimi mesi saranno decisivi. Dal 26 al 28 giugno, allo “Stadio del Nuoto” del Foro Italico, è in programma il 62° “Settecolli”, ultimo banco di prova prima delle scelte, da parte dello staff della Nazionale Italiana, per gli Europei di Parigi e i Giochi del Mediterraneo di Taranto.
Gambe che spingono sempre più forte, bracciate piene di energia e testa altissima, non solo per respirare ma per guardare a traguardi sempre più prestigiosi. Per Francesco “Cico” Pennetta, una vita per la rana, è arrivato il momento più delicato della carriera e lui, non vede l’ora di regalarsi gioie ancor più brillanti.











