Dal colloquio tra Antonio Sciorilli e il suo avvocato emerge la posizione dell’indagato, che ha confessato di aver ucciso il figlio Andrea. All’uscita dal carcere di Vasto, dopo un’ora e 50 minuti di colloquio, l’avvocato Massimiliano Baccalà riferisce il racconto del 52enne dirigente amministrativo della Asl Lanciano-Vasto-Chieti, secondo cui il figlio lo avrebbe minacciato con un coltello nel diverbio da cui è scaturito l’omicidio del 21enne. «Ha negato nettamente che alla bsse della vicenda ci sia il rifiuto di un posto di lavoro». Il legale ha anche precisato che l’uomo «è in stato confusionale, è stato anche visitato dal sanitario dell’istituto penitenziario».







