Famiglia nel bosco, mentre i giudici decidono il caso approda alla Camera

Dalle aule giudiziarie a quelle parlamentari, la vicenda della famiglia bel bosco continua a muoversi su più piani. Mentre a L’Aquila si attende la decisione della Corte d’appello sul ricorso presentato dai legali, Nathan e Catherine saranno domani alla Camera dei Deputati per un incontro pubblico dedicato al loro caso.

L’appuntamento è fissato alle 17.30 nella sala stampa, su invito della presidente della commissione Infanzia, Michela Brambilla. All’incontro parteciperanno anche esperti del mondo accademico e sanitario, tra cui Daniela Chieffo, direttrice della Psicologia clinica del Policlinico Gemelli di Roma, lo psicanalista e neuropsichiatra infantile Massimo Ammaniti e la Garante nazionale per l’infanzia Marina Terragni. Prevista inoltre la presenza degli avvocati della famiglia e dello psichiatra Tonino Cantelmi, consulente di parte. Lo scorso 25 marzo i coniugi erano stati ricevuti anche dal presidente del Senato Ignazio La Russa.

Nathan e Catherine con La Russa il 25 marzo scorso

Nel frattempo, sul piano giudiziario, proprio oggi è attesa una decisione della Corte d’appello dell’Aquila sul ricorso presentato dai legali della famiglia contro il provvedimento del Tribunale per i minorenni che, il 6 marzo scorso, ha disposto l’allontanamento della madre dalla struttura in cui si trovano i figli. Si tratta di un’udienza a trattazione scritta, come previsto dalla riforma Cartabia per alcune procedure civili, e non è escluso che il deposito del provvedimento avvenga anche nei prossimi giorni.

Nel ricorso, 37 pagine depositate il 18 marzo dagli avvocati Marco Femminella e Danila Solinas, viene contestata «l’unilateralità» dell’ordinanza del Tribunale che, secondo la difesa, si sarebbe basata esclusivamente sulle relazioni dei servizi sociali, senza tenere conto di quella della Asl che invitava a «favorire e ripristinare una consuetudine nella situazione affettiva, attraverso la garanzia di continuità dei legami familiari».

La vicenda giudiziaria si inserisce in un percorso iniziato a novembre 2025, quando era stato disposto l’allontanamento dei tre figli dall’abitazione nel bosco di Palmoli, ritenuta insalubre, ma inizialmente con la madre al seguito. I bambini, di 7 e 9 anni, si trovano dal 20 novembre in una casa famiglia a Vasto, dove stanno ricevendo l’istruzione scolastica dalla maestra Lidia Vallarolo.

Nel ricorso si sottolinea inoltre come alcune delle criticità evidenziate dai magistrati, a partire dalle condizioni dell’abitazione, sarebbero state nel frattempo risolte. Parallelamente, sono state depositate ulteriori relazioni dei periti di parte sulle condizioni dei minori durante la permanenza nella struttura.

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