Si indaga per omicidio e si cerca l’arma del delitto. Gli inquirenti sono alla ricerca del coltello con cui sono state inferte le ferite ad Andrea Sciorilli, 21 anni, trovato senza vita ieri pomeriggio nel corsello del garage sotterraneo della palazzina in cui abitava con i genitori, in una traversa della circonvallazione Istoniense.

Per ore i carabinieri della scientifica hanno passato al setaccio l’edificio: controlli su pianerottoli, balconi e negli spazi comuni alla ricerca di tracce di sangue. Il fatto che le ricerche si siano concentrate non solo nel garage ma anche all’interno dello stabile lascia intendere che proprio lì possano essere stati individuati elementi ritenuti rilevanti dagli investigatori. Lo dimostrerebbe anche il fatto che l’ascensore è stato bloccato. Non è escluso che il ragazzo fosse arrivato già ferito nel corsello del garage dove poi è stato rinvenuto il suo corpo senza vita. Le verifiche si sono estese anche all’esterno, con l’ispezione dei cassonetti dei rifiuti davanti alla palazzina. Uno di questi è stato sequestrato e portato all’interno dell’area delimitata per analizzarne il contenuto, nella speranza di trovare l’arma utilizzata per l’omicidio o qualche altro indizio.

A lanciare l’allarme, secondo quanto ricostruito, sarebbe stato il padre del ragazzo, che ha rinvenuto il corpo esanime nel garage condominiale. L’uomo è stato interrogato dai carabinieri. Le indagini sono coordinate dalle pm Silvia Di Nunzio e Miriam Manfrin, che dopo un sopralluogo hanno disposto l’autopsia. L’esame autoptico, affidato ai medici legali Pietro Falco e Riccardo Di Tanna, sarà eseguito mercoledì all’Istituto di medicina legale di Chieti, subito dopo il conferimento dell’incarico.
Nel frattempo, i carabinieri stanno ricostruendo le ultime ore di vita del giovane e passando al vaglio i suoi rapporti personali. Amici e conoscenti lo descrivono come un ragazzo tranquillo e sono sconvolti per questa tragedia.
Andrea Sciorilli era conosciuto anche nell’ambiente sportivo: aveva fatto parte della San Salvo Boxe, che lo ha ricordato con un messaggio sui social: «Il ricordo del suo impegno, della sua determinazione e dei momenti vissuti insieme sul ring resterà per sempre con noi e nei nostri cuori». Intanto, in città resta lo sgomento per un delitto maturato in un contesto tutto da chiarire e con un movente ancora ignoto.







