Dall’incubo retrocessione alla promozione in Serie D: il Lanciano ha riscritto la sua storia in 344 giorni

Un racconto che anche altre società (senza fare nomi…) potrebbero prendere ad esempio. Da ieri pomeriggio è esplosa la festa del Lanciano FC che, dopo un’incredibile rimonta, è stato promosso ritrovando la Serie D a distanza di 27 anni dall’ultima volta.

Quasi un trentennio in cui il popolo rossonero ha conosciuto l’altissimo (le storiche stagioni in B e quelle esaltanti in C) e anche il “dramma sportivo” dovendo ripartire dal campionato di Prima Categoria. Un riscatto lungo dieci anni, in mezzo altre stagioni tribolate, il salto dalla Promozione e, nella scorsa stagione, la paura di retrocedere.

Sì, perché un anno fa, i lancianesi, per salvare un posto in Eccellenza furono chiamati ad affrontare i playout battendo al “Biondi”, l’11 maggio, il San Salvo dopo un tempo supplementare. Da lì in avanti la parola d’ordine è stata “progettazione” rimettendo tutto in mano a un top player per la categoria come il direttore Luca Leone. In estate la costruzione di un organico con nomi di spicco come capitan Verna, Ferrante, Antezza, Karkalis e D’Eramo ma non una vera e propria corazzata. Organico corto che faticava a spiccare il volo stazionando a metà classifica fino a metà ottobre. Poi la svolta con l’arrivo in panchina di mister Pierantoni accompagnato da tre innesti di valore assoluto come il centravanti Santirocco, l’esterno offensivo Barlafante e, soprattutto il centrale difensivo Di Filippo. Per quest’ultimo si tratta del terzo campionato vinto nelle ultime quattro stagioni dopo quelli con Pineto e Campobasso, un vero e proprio specialista.

Un’altra mossa vincente è stata quella di non farsi prendere dal panico, nessuna rivoluzione in rosa, entrate poche, mirate e di livello assoluto a fronte di pochissime uscite. Un parco attaccanti con cinque over a differenza di altre società (senza fare nomi…) che, in stagione hanno visto avvicendarsi una quindicina di elementi offensivi e che, a fine aprile, non sono ancora salve. Da inizio novembre in poi i frentani hanno stravolto il campionato di Eccellenza, con 11 vittorie consecutive (fino a metà gennaio) lasciando metà classifica per arrivare al primo posto senza mai più lasciarlo. Una stagione esaltante anche grazie al popolo del “Biondi” (ieri erano in 3000) che è sempre stato vicino al gruppo del presidente Carlini, da ieri la festa è di una città intera. Che, va detto, il giorno prima aveva anche festeggiato una promozione, dalla C2 alla C1, con la Vigor Lanciano nel calcio a 5 (leggi).

A Lanciano hanno preso alla lettera il detto “gli attacchi vendono i biglietti, le difese vincono i campionati” visto che, almeno per ora, in compagnia della Torrese i rossoneri sono il miglior pacchetto arretrato con appena 27 reti incassate. Va detto però che, lì davanti, pesantissimi sono stati anche i 17 gol firmati da Santirocco che dopo aver salutato l’Angolana (dove aveva firmato 6 reti) ha svoltato la stagione dei frentani. Con un impatto devastante firmando i primi 7 gol in appena 220 minuti, la sua firma sulla storia lancianese resterà in calce. Per salutare l’Eccellenza bisognerà affrontare l’ultima giornata in casa dell’Ovidiana Sulmona già salva, sarà un’altra domenica di festa. Poi, dopo altri meritati giorni di festa, ci si siederà intorno a un tavolino per programmare la prossima stagione in Serie D. In organico ci sono dei “pezzi” che saranno titolarissimi anche nella prossima stagione dove, il Lanciano, vorrà continuare ad essere ancora grande protagonista.

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