Il collegamento sulla Statale 16 tra Abruzzo e Molise non potrà essere riattivato a breve, neanche con soluzioni provvisorie. A dirlo, rispondendo a precisa domanda, è stato ieri il responsabile nazionale della protezione civile, Fabio Ciciliano, arrivato a Termoli per fare il punto dopo gli danni causati dal maltempo.

Come raccontato dalla testata giornalistica molisana Primonumero [LEGGI], la dorsale adriatica resterà interrotta spezzando in due l’Italia. Ciciliano ha escluso soluzioni provvisorie come una struttura in ferro o un ponte militare: «È un’ipotesi difficilmente realizzabile. L’asse è troppo lungo, le condizioni non lo consentono. E anche qualora si tentasse, si tratterebbe di un’infrastruttura in grado di reggere il passaggio di un’auto alla volta. Impensabile per una direttrice come la statale adriatica».
Attualmente, quindi, le alternative restano l’A14, dove il pedaggio è stato sospeso, e la Provinciale 55 tra San Salvo e Montenero di Bisaccia riaperta ieri mattina al traffico dopo le verifiche del caso.

Oggi 5 aprile, intanto, sono ripartite le operazioni di ricerca dell’auto dell’unico disperso nel crollo: Domenico Racanati, 53enne di Bisceglie. Vigili del fuoco, capitaneria di porto e guardia di finanza stanno usando anche droni, sonar e mezzi fluviali, ma nonostante il livello del fiume sia notevolmente diminuito, l’acqua resta torbida e il corso è pieno di detriti.
La procura di Larino indaga su quanto accaduto la mattina del 2 aprile, il fascicolo aperto è per crollo colposo e omicidio colposo.








