Tempi più lunghi per riportare l’acqua nelle case: almeno 1 settimana. Ciciliano: «Autobotti prioritarie»

I sindaci lo attendono pazientemente per circa due ore, alle 19.15 il capo del dipartimento nazionale di Protezione civile atterra al bivio Fresagrandinaria-Lentella della Sp 187. Ad aspettarlo ci sono rappresentanti regionali, ma soprattutto amministratori comunali e cittadini che temono il prolungarsi dell’ennesima crisi idrica.

Quella che si profila è una Pasqua di passione per tante famiglie: i comuni colpiti dalla crisi sono 15 – Atessa (località Quercia Nera e Carapelle), Carpineto Sinello, Carunchio, Casalanguida, Celenza sul Trigno, Dogliola, Fresagrandinaria, Guilmi, Lentella, Liscia, Palmoli, Roccaspinalveti, San Giovanni Lipioni e Tornareccio, Tufillo – e i tempi per un ritorno alla normalità sono incerti così come spiegato dalla Sasi.

La frana di località Acquaviva, a Roccaspinalveti, che ha già cancellato l’adduttrice principale del Sinello, è ancora in movimento e la Sasi ha dovuto cambiare i piani: non più “solo” circa 300 metri di nuove tubature, ma ne saranno necessarie per oltre 1 km. Le condutture vanno portate su strada per evitare il movimento franoso e questo allungherà inevitabilmente i tempi: servirà almeno una settimana per tornare alla normalità.

I lavoro a Roccaspinalveti

«Dobbiamo ragionare in contingenza adesso – ha detto Ciciliano in risposta alla prima cittadina di Roccaspinalveti, Claudia Fiore, e agli altri sindaci presenti – poi parleremo di stabilità. Bisogna subito dare l’acqua e poi pensare al ripristino della rete idrica, quindi adesso ragioniamo per priorità, serve l’acqua e bisognerà portarla per almeno una settimana con le autobotti».
La protezione civile garantirà il suo aiuto. Nei pochi minuti a disposizione prima di volare a Silvi insieme al presidente della Regione, Marco Marsilio, non è stato chiaro in quali azioni pratiche si tradurrà tale disponibilità, ma, speranza e fiducia, per quegli amministratori oggi presenti, sono d’obbligo.

La rottura della conduttura del consorzio

Nell’attesa dell’elicottero di Ciciliano, il sindaco di Fresagrandinaria Lino Giangiacomo – accompagnato da alcuni amministratori, dall’assessora regionale Tiziana Magnacca e dal presidente del Consorzio di Bonifica sud Nicolino torricella – ha effettuato un sopralluogo nel tratto dell’adduttrice rotta dalla furia del Trigno nella zona artigianale fresana. Qui è stato già garantito il supporto della protezione civile alla ricostruzione; nel frattempo le zone marine e industriali di Vasto, San Salvo e Montenero (che usufruiscono dell’acqua portata da queste condutture) saranno rifornite grazie al prelievo di acqua nella traversa di Lentella.

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