A San Salvo spiaggia interdetta: il mare oltre a spazzatura e vegetazione varia ha restituito infatti due ordigni bellici. Per questo la sindaca Emanuela De Nicolis ha firmato un’ordinanza urgente che dispone il divieto di accesso e di permanenza su tutta la spiaggia. L’area specifica in cui sono stati rinvenuti gli ordigni è stata transennata e messa in sicurezza.

«Il provvedimento è inoltre necessario per consentire la rimozione dei detriti e dei materiali trasportati dalle mareggiate degli ultimi giorni, così da permettere il ripristino delle condizioni di sicurezza dell’arenile. Le autorità e gli operatori incaricati sono già al lavoro. Si invita la cittadinanza a rispettare il divieto, evitare l’area interessata e seguire gli aggiornamenti che saranno comunicati attraverso i canali ufficiali. La collaborazione di tutti è fondamentale per consentire lo svolgimento delle operazioni in piena sicurezza».
L’enorme quantità di rifiuti e detriti è il risultato della piena dei giorni scorsi che ha scavato anche le sponde dei fiumi diseppellendo e trascinando, per chilometri, in mare, quindi, anche scarti interrati come, appunto, i sospetti residuati bellici.


Sul posto sono arrivati anche i carabinieri che hanno confermato il fatto che possa trattarsi di ordigni. «Erano in partenza i lavori di pulizia della spiaggia – aggiunge l’assessore alla Manutenzione, Tony Faga – quando abbiamo trovato questi due ordigni. Meno male che non c’erano mezzi al lavoro perché sarebbe stato rischiosissimo. Eravamo pronti per rendere le spiagge accoglienti, ma dobbiamo fermarci per garantire la sicurezza di tutti. Invito i cittadini a rispettare l’ordinanza perché, oltre agli ordigni, c’è di tutto ed è rischioso soprattutto per i bambini. Basti pensare che abbiamo trovato anche una carcassa di cinghiale da circa un quintale in putrefazione e tre vipere vive, oltre a oggetti e rifiuti di ogni tipo come bombole di gas».







