“Come d’aria” di Ada D’Adamo stravince il Premio Strega

Come d’aria di Ada D’Adamo vince il 77° Premio Strega. Un riconoscimento postumo, quello conferito alla scrittrice di Ortona, morta a 55 anni il giorno dopo che il suo libro era stato inserito tra 12 candidati. Non ha fatto in tempo a vedere il suo volume entrare nella cinquina dei finalisti, composta anche da Maria Grazia Calandrone con Dove non mi hai portata (Einaudi), Andrea Canobbio con La traversata notturna (La nave di Teseo), Romana Petri con Rubare la notte (Mondadori) e Rosella Postorino con Mi limitavo ad amare te (Feltrinelli).

Elena Stancanelli, Alfredo Favi e Loretta Santini

È la dodicesima donna a vincere l’importante premio letterario assegnato ogni anno, dal 1947 (quando vinse un altro abruzzese, Ennio Flaiano), su iniziativa della Fondazione Bellonci. La cerimonia, trasmessa in diretta televisiva, è terminata dopo la mezzanotte con l’assegnazione del premio, ritirato dal marito della scrittrice, Alfredo Favi, visibilmente commosso, Loretta Santini ed Elena Stancanelli rispettivamente editrice e amica di Ada D’Adamo. Come d’aria, edito da Elliot – che ci ha creduto «dopo il rifiuto di altre dieci case editrici», ha ricordato la presentatrice, Geppi Cucciari – racconta il coraggio di una madre e di sua figlia nel raccontare la malattia. La giuria lo ha premiato con 185 voti, una netta prevalenza sugli altri volumi in concorso. A fine giugno al romanzo era stato assegnato a Pescara il Premio Flaiano speciale alla memoria.

Ada D’Adamo

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