Punta Penna porto nazionale: corsa a rivendicarne il merito

Dopo l’approvazione ministeriale dell’emendamento per l’inserimento del porto di Vasto nel sistema delle infrastrutture nazionali, arrivano i commenti degli esponenti di Pd, FdI e Movimento 5 Stelle che ne rivendicano la paternità.

«L’approvazione del mio emendamento 9.30 nella seduta notturna della Commissione Lavori Pubblici del Senato – scrive il senatore pentastellato, Gianluca Castaldi – inserisce Vasto all’interno dell’autorità di sistema portuale del Medio Adriatico. Ciò consente di far assumere al Porto di Vasto una valenza nazionale per una infrastruttura marittima considerata di importanza strategica per l’Abruzzo e per la dorsale Adriatica. Il merito – aggiunge – è da dividere con la Regione Abruzzo: io ho raccolto, insieme ad altri colleghi, l’invito a sostenere un emendamento pensato dalla Regione stessa; e, di conseguenza, rafforzato la richiesta avanzata al ministero dei Trasporti per  promuovere il porto di Punta Penna-Vasto a rango nazionale». 

Anche il segretario regionale di Fratelli d’Italia, Etelwardo Sigismondi, commenta l’approvazione dell’emendamento «presentato da Fratelli d’Italia e da altri gruppi parlamentari che avevano raccolto l’invito del presidente Marsilio ad emendare il decreto-legge Mims, inserendo il Porto di Vasto tra le infrastrutture di valenza nazionale». Riconoscimento, afferma, che «consentirà al porto di Punta Penna di accedere a nuove e diverse forme di finanziamento, garantendone il suo potenziamento e sviluppo. Un ringraziamento all’intera Giunta regionale per aver posto tale infrastruttura al centro dell’agenda politica e amministrativa. È grazie a questo impegno e a questa determinazione che il porto di Vasto ha finalmente ottenuto la collocazione che merita tra le infrastrutture marittime di livello nazionale».

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