Altri 120 giorni di caccia selettiva al cinghiale sul territorio comunale di Vasto, con un numero stimato di 60 capi da abbattere. È quanto stabilisce l’ordinanza firmata il 2 settembre dal sindaco, Francesco Menna, che proroga il piano di controllo della fauna selvatica già avviato negli anni scorsi.

Il provvedimento arriva dopo la richiesta del comandante della polizia provinciale, Antonio Miri, che il primo settembre ha chiesto la prosecuzione dell’attività di controllo. La caccia selettiva, secondo quanto stabilito dall’ordinanza, potrà proseguire per 120 giorni dalla scadenza del precedente provvedimento, salvo ulteriori proroghe. L’attività riguarda anche le aree urbane e i centri abitati, nell’ambito del piano di controllo della fauna selvatica.
Il Comune richiama le precedenti ordinanze, a partire da quella del 2021, quando era stata avviata l’attività di controllo con una stima iniziale di circa 50 capi. Da allora sono state numerose le proroghe disposte dall’amministrazione. Gli animali abbattuti saranno assegnati gratuitamente dalla Polizia provinciale ai selecacciatori impegnati nelle operazioni, a parziale ristoro dei costi e dell’impegno sostenuto, nel rispetto delle norme sanitarie e di sicurezza alimentare.
Gli interventi dovranno essere effettuati nel rispetto delle prescrizioni sulla sicurezza pubblica. L’ordinanza richiama inoltre l’obbligo di segnalazione alla Asl del ritrovamento di esemplari di cinghiale.








In pratica, sempre. Il problema grave e’ che qui si va sparacchiando anche in piena notte. Come la mettiamo con la sicurezza? Chi effettivamente controlla che le norme vengano rispettate?