È stato il mese di agosto più caldo mai registrato in Abruzzo. La temperatura media regionale è stata superiore di 3,4 gradi rispetto al riferimento climatologico 1991-2020, superando i precedenti record del 2024 (+2,8 gradi) e del 2003 (+2,7).

Un mese segnato da temperature eccezionalmente elevate e da precipitazioni molto inferiori alla media, soprattutto sul versante adriatico. A Vasto, in particolare, l’anomalia della temperatura media ha raggiunto +3,9 gradi, il valore più alto registrato per agosto nella serie disponibile dal 1974. Nello stesso mese, secondo i dati elaborati, la città non ha registrato precipitazioni.
Il quadro emerge dall’analisi dei dati delle stazioni meteorologiche abruzzesi, raccolti dall’Ufficio idrologia, idrografico e mareografico dell’Agenzia regionale di Protezione civile ed elaborati dal CETEMPS dell’Università dell’Aquila.

«Il mese è stato essenzialmente un’unica lunga ondata di caldo», spiega Gabriele Curci, professore associato del Dipartimento di Scienze fisiche e chimiche e del Centro di eccellenza CETEMPS dell’Università dell’Aquila.

Sulla regione ha insistito un forte promontorio di alta pressione proveniente dal Nord Africa, mentre solo sporadiche infiltrazioni di aria più fresca hanno interrotto la continuità del caldo. Nell’ultima settimana del mese, in alcune località, le anomalie termiche hanno raggiunto anche i 10 gradi sopra la norma.
Il record regionale di anomalia è stato registrato a Santo Stefano di Sessanio, con +4,5 gradi, seguito da Lanciano con +4,1. A +4 si sono fermate Goriano Sicoli, Campo del Monte e Guardiagrele. Tra le principali città, oltre a Vasto, agosto ha fatto segnare +3,9 gradi a Chieti, +3,7 a Teramo, +3,4 a Sulmona e Ortona, +2,6 a L’Aquila e Pescara.
Particolarmente evidente anche la differenza sul fronte delle precipitazioni. Mentre sul versante adriatico in molte località non è praticamente piovuto, alcuni temporali pomeridiani hanno interessato l’area appenninica e il versante tirrenico, concentrando le piogge soprattutto in provincia dell’Aquila.
A Vasto l’anomalia delle precipitazioni è stata del -100%, come a Giulianova, Chieti, Pescara, Ortona e Lanciano. All’Aquila, invece, le precipitazioni sono risultate superiori alla media.
Un agosto, dunque, segnato da due estremi: temperature record in tutta la regione e un versante adriatico rimasto quasi completamente a secco. Un quadro che a Vasto si è tradotto nel valore più alto mai registrato per la temperatura media di agosto e nell’assenza di piogge per l’intero mese.







