Il consigliere comunale di Più San Salvo, Fabio Travaglini, ha presentato un’interpellanza a risposta scritta alla sindaca Emanuela De Nicolis sul caso della collocazione degli operatori di Street Food a San Salvo Marina. Questi, dopo la sistemazione temporanea in una porzione del parcheggio tra via Magellano e via Berlinguer (che ha scontentato residenti e operatori commerciali fissi), sono tornati nell’area adibita per loro solo a fine luglio.

«Durante l’estate – scrive Travaglini in una nota – ho scelto di non alimentare polemiche che, proprio nel periodo più importante per il turismo, avrebbero rischiato di danneggiare l’immagine della nostra città. Questo, però, non significa rinunciare oggi a chiedere chiarezza. Per questo ho presentato un’interpellanza al sindaco sulla gestione delle aree e delle postazioni destinate agli operatori dello street food, protagonisti di una stagione caratterizzata da incertezze, sistemazioni provvisorie e ripetuti spostamenti, fino al recente ritorno nell’area utilizzata negli anni precedenti».
«Ed è proprio questo uno dei punti da chiarire: se alla fine quella stessa area è tornata disponibile, perché non è stato possibile definirne l’utilizzo prima dell’inizio della stagione, evitando settimane di spostamenti e difficoltà? Ho chiesto quindi di ricostruire le ragioni amministrative che hanno determinato questa situazione e di verificare che tutte le decisioni relative alle diverse collocazioni e all’assegnazione delle postazioni siano avvenute nel pieno rispetto delle procedure e della parità di trattamento tra gli operatori».

Inoltre, Travaglini chiede se si siano verificati contrasti «tra alcuni operatori ed esponenti dell’amministrazione, compreso un eventuale intervento delle forze dell’ordine. Su circostanze così delicate è corretto evitare indiscrezioni e attendere chiarimenti nelle sedi istituzionali».
«La questione, però, non riguarda soltanto ciò che è accaduto – conclude Travalini – Per l’estate 2027 bisogna programmare per tempo: aree definite con anticipo, procedure trasparenti e certezze per gli operatori. La prossima estate va costruita adesso, non a giugno prossimo».







