Litorale di Canale, due richieste per ricostruire un trabocco scomparso

Un trabocco scomparso da anni, una stessa area demaniale e due richieste di concessione. È quanto emerge da due avvisi pubblicati dal Comune di Vasto per la ricostruzione di un antico trabocco in località Canale, sulla costa di Vasto Marina. Le domande sono state presentate dalle società Rando srl e Cratos srl, entrambe interessate a ottenere una concessione demaniale della durata di dieci anni per realizzare una struttura destinata a macchina da pesca. I due procedimenti fanno riferimento alla stessa particella catastale, il foglio 26, particella 179, e alla ricostruzione di un trabocco descritto in entrambi gli avvisi come scomparso e abbandonato nel tempo e non censito nel Piano demaniale comunale.

Vasto: il litorale di Canale

La richiesta prevede il recupero della struttura sulla base delle tracce ancora presenti sul posto. Nell’area, infatti, sarebbero ancora visibili i fori predisposti per l’alloggiamento dei pali e alcuni elementi lignei residui, testimonianze della precedente presenza del trabocco.

Una delle due proposte, quella della Rando srl, indica nel dettaglio un intervento su uno specchio acqueo di circa 1.018 metri quadrati, con una piattaforma principale di 130 metri quadrati, un casotto in legno di circa 30 metri quadrati e una passerella di accesso lunga oltre 88 metri. Sono previsti inoltre argano, antenne, rete e le altre componenti necessarie per mantenere la funzione originaria di macchina da pesca.

Il progetto dovrà rispettare le prescrizioni del regolamento comunale sui trabocchi, con l’impiego di materiali e tecniche costruttive compatibili con la tradizione storica di queste strutture.

Il Comune ha pubblicato gli avvisi per consentire a eventuali interessati di presentare osservazioni, opposizioni o domande concorrenti. In caso di più istanze ammissibili, la procedura sarà quindi regolata dalle disposizioni del Codice della navigazione sul concorso tra più domande di concessione.

La concessione avrà una durata di dieci anni e sarà soggetta al pagamento del canone demaniale annuale. Al momento della pubblicazione dell’avviso, il Comune indica come riferimento un canone minimo di 3.204,53 euro l’anno, salvo conguaglio.

La partita, dunque, è ancora aperta. Prima di arrivare al rilascio della concessione, l’amministrazione dovrà completare l’istruttoria e valutare le istanze secondo le procedure previste dalla normativa.

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