La Stellantis di Atessa riparte dopo le ferie senza ammortizzatori sociali, investimenti all’orizzonte

Produzione quotidiana in linea con la capacità attuale dello stabilimento, anche se ancora lontana dai tempi pre Covid. Alla Stellantis di Atessa si fa il punto dopo il rientro dalle ferie avvenuto qualche giorno fa. Il mese di agosto ha segnato la chiusura dei contratti di solidarietà, per questo dopo un paio di anni, la fabbrica della Val di Sangro viaggia senza ammortizzatori sociali in atto.

Dallo stabilimento escono 850 furgoni al giorno, numero che, già da un po’, infonde un leggero ottimismo rispetto all’anno scorso, ma lontano dai bei tempi, quando questa cifra si attestava sulle 1.100/1.200 unità.

Oggi la fabbrica della Val di Sangro è al secondo posto in Italia per numero di lavoratori. A luglio erano 4.264 (dietro Melfi che ne ha 4.440 dipendenti). Nei prossimi giorni, questo numero è destinato a scendere ancora in virtà delle ultime uscite previste dall’accordo sulla Separation, il piano di uscite volontarie che, con due distinte chiamate, ha snellito l’organico di oltre 700 dipendenti.

Ieri, i sindacati hanno incontrato la direzione aziendale che è tornata a confermare gli investimenti per un miliardo di euro annunciati nel piano industriale dell’ad Antonio Filosa.
Si tratta di interventi in questo momento in fase di pianificazione. Secondo le previsioni, saranno necessari eventuali fermi programmati per consentire la realizzazione dei lavori. Tra quelli più attesi c’è un importante interventi nell’unità Lastratura da effettuare in occasione della fermata di fine anno.

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