Assunti e poi licenziati, Palmieri: «Paghiamo un errore della Asl di Pescara»

«Siamo vicini ai lavoratori coinvolti in una vicenda incresciosa e paradossale». Il direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Mauro Palmieri, interviene sul caso dei 12 operatori socio-sanitari assunti (28 secondo la Fp Cgil, LEGGI) con contratto a tempo determinato e successivamente dichiarati nulli, attribuendo quanto accaduto a «un errore commesso dall’ufficio Risorse umane della Asl di Pescara».

Mauro Palmieri

«Paghiamo le conseguenze di un errore che ha determinato l’adozione di un atto rivelatosi nullo alla luce dei fatti», afferma Palmieri. «Abbiamo voluto incontrare personalmente le lavoratrici coinvolte prima dell’invio della comunicazione formale per spiegare loro le ragioni di quanto accaduto».

Questa la versione del manager dell’azienda sanitaria. La Asl Lanciano Vasto Chieti, dovendo assumere operatori socio-sanitari per attivare entro i tempi previsti dal Pnrr le strutture territoriali del Dm 77 e non disponendo di una graduatoria propria, aveva chiesto alla Asl di Pescara di utilizzare quella formata dopo un avviso pubblico per assunzioni a tempo determinato. «La richiesta è stata accolta e ci è stato indicato come punto di partenza il candidato collocato al posto numero 600 della graduatoria. Abbiamo quindi convocato i candidati dalla posizione 600 alla 669, tenendo conto delle rinunce, e dodici persone hanno preso servizio il 16 luglio con contratto in scadenza il 15 luglio 2027. Per altre tre assunzioni la firma del contratto era già programmata», spiega Palmieri.

Pochi giorni dopo, però, è arrivata la rettifica della Asl di Pescara. «Ci è stato comunicato che il riferimento al candidato numero 600 era frutto di un mero errore materiale e che lo scorrimento della graduatoria avrebbe dovuto iniziare dal numero 304. Questo ha determinato un vizio dell’atto per inosservanza dell’ordine della graduatoria, principio imposto dalla normativa nazionale».

Secondo Palmieri, proprio quell’errore ha reso inevitabile la dichiarazione di nullità delle assunzioni. «Comprendiamo pienamente lo smarrimento e il disagio prodotto da questa decisione, rispetto alla quale non avevamo margini di manovra. Esprimiamo la nostra vicinanza alle persone coinvolte e il nostro sincero dispiacere per quanto accaduto».

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