Si rafforza l’ipotesi della scheggia fatale nella morte di Carlo Piscopo, 58 anni, nell’incidente sul lavoro del 9 luglio alla Arca Defense Italy di Casalbordino. L’esito dell’autopsia, eseguita dal medico legale Pietro Falco, è questo, il decesso è riconducibile a una lesione causata da un corpo estraneo.
Il dato era emerso già dalle prime ricostruzioni: l’esplosione non avrebbe lasciato segni di ustione, ma avrebbe proiettato numerose schegge che hanno raggiunto il caporeparto e l’altro lavoratore di 54 anni rimasto ferito.

Per i fatti del 9 luglio sono indagate sei persone, tra vertici aziendali e addetti con ruoli di controllo, e la stessa società. I reati ipotizzati sono omicidio colposo e lesioni colpose gravi.
Dopo il conferimento dell’incarico dell’autopsia, ieri in tribunale a Vasto, il legale della multinazionale turca, Andrea Puccio, ha confermato che i lavoratori stessero eseguendo operazioni concordate con gli enti e che c’è piena volontà a fare chiarezza sull’accaduto.









