Dolore per la scomparsa di Anna Celio, suor Cecilia, venuta a mancare all’età di 88 anni. La sua dipartita ha lasciato un velo di tristezza soprattutto a Furci. Nella piccola comunità del Medio Vastese suor Cecilia – insieme a suor Elena – ha rappresentato un capitolo importante della storia del paese.
Numerosi i ruoli che ha rivestito: maestra della scuola materna, musicista, ha dato un importante impulso per la nascita della Pro Loco e della Banda dei giovani. Tantissime le iniziative con le quali ha coinvolto generazioni di furcesi come le sfilate di carnevale, la rappresentazione della passione di Cristo, il presepe vivente, l’Arancia d’oro (versione furcese dello Zecchino d’oro), il cinema.

Un messaggio colmo d’affetto è stato rivolto a suor Cecilia dalla Banda dei giovani di Furci, testimone del buon ricordo che ha lasciato dopo tanti anni: «Oggi la comunità di Furci si stringe in un abbraccio silenzioso, spezzata dal dolore ma profondamente colma di gratitudine. La tua partenza lascia un vuoto incolmabile, ma il tuo ricordo resta scolpito nel cuore di ognuno di noi. Sei stata molto più di una figura religiosa: sei stata una guida, un punto di riferimento, una madre e un’amica per intere generazioni. Furci ti ha amata e stimata incondizionatamente per la tua bontà disinteressata, la tua grazia e quella capacità rara di saper ascoltare e accogliere chiunque stringendogli la mano».
«Il tuo passaggio tra noi ha lasciato tracce indelebili, ma c’è un capolavoro che più di tutti racconterà per sempre la tua storia nel nostro paese: il tuo contributo fondamentale alla nascita della Banda dei giovani di Furci. Hai creduto nella forza della musica, ma soprattutto hai creduto nei nostri ragazzi. In un mondo che spesso dimentica i giovani, tu hai saputo dare loro uno scopo, uno spazio di condivisione e una voce. Hai seminato bellezza, disciplina e gioia, trasformando delle semplici note in uno strumento di unione per tutta la nostra comunità. Ogni volta che la banda suonerà per le vie di Furci, ogni volta che un giovane solleverà il proprio strumento, sarà la tua melodia d’amore a risuonare tra noi».
«Grazie, Suor Cecilia. Grazie per aver dedicato la tua vita a Furci. Grazie per il tuo sorriso che illuminava anche i giorni più bui e per l’eredità di bene che ci lasci. Oggi non ti diciamo addio, perché chi ha donato così tanto amore non muore mai davvero. Continuerai a vivere nei nostri ricordi, nelle nostre preghiere e in ogni singola nota della tua amata banda. Riposa nella pace del Signore».
L’ultimo saluto a suor Cecilia ci sarà domani 6 luglio alle 15.30 nella chiesa di San Paolo Apostolo.







