«Non un disboscamento estemporaneo, ma una scelta non semplice, necessaria e strettamente legata al progetto di riqualificazione della villa comunale e dell’arena, nel pieno rispetto della normativa vigente e della legge regionale in materia di gestione del verde pubblico». La sindaca di Cupello Graziana Di Florio, interviene sul taglio di dieci grandi pini che ha sollevato numerose proteste e prese di posizione.

La prima cittadina, in un lungo post su Facebook, spiega che un piano di ripiantumazione esiste già da tempo, «con alberature, più sane, stabili e maggiormente idonee al contesto urbano».
Nell’area sono in corso gli interventi per riqualificare arena – chiusa ormai da anni – e villa. Di Florio cita inoltre i problemi causati dalle radici dei pini che «hanno sollevato e divelto ampi tratti della pavimentazione, rendendo i percorsi sconnessi e potenzialmente pericolosi. Il nuovo progetto prevede camminamenti stabili e sicuri, accessibili a bambini, anziani e persone con disabilità. Per garantire nel tempo la funzionalità di questi spazi saranno messe a dimora essenze arboree più adatte al contesto urbano, capaci di convivere con le nuove infrastrutture senza comprometterne la sicurezza».
Poi, la sindaca ricorda: «Nel 2023 i violenti eventi atmosferici che hanno interessato il nostro territorio provocarono il cedimento e lo sradicamento di diversi pini presenti nella villa. In quell’occasione si registrarono danni alle staccionate, alle aree gioco e ad altre strutture del parco. Un episodio che ha evidenziato, ancora una volta, quanto fosse necessario intervenire».
«Il progetto ha due obiettivi fondamentali: eliminare le situazioni di rischio e restituire alla villa comunale qualità, accessibilità, bellezza e piena fruibilità. Sicurezza, panoramicità e decoro non sono valori in contrapposizione, ma elementi che possono e devono convivere. Comprendo che un intervento di questa portata possa suscitare sensibilità diverse e anche preoccupazioni. Il confronto è sempre legittimo e rappresenta un valore per una comunità. Ciò che non deve mai mancare, però, è una corretta informazione». Di Florio cita la «corretta informazione», ma proprio l’assenza di questa è lamentata da chi è intervenuto nel dibattito come, fra gli altri, Officina Cupello e Pd.
In pochi conoscono i dettagli del progetto che, probabilmente, sarà meglio illustrato in sede di consiglio comunale come da richiesta delle minoranze.







