Ex Cotir, consegnati gli impianti per produrre idrogeno: «Qui progetto strategico»

«In silenzio, ma con granitica convinzione, stiamo trasformando il sito ex Cotir di Vasto in un luogo di innovazione, energia pulita e futuro». L’Arap Abruzzo ostenta fiducia sul progetto che punta a realizzare nell’ex centro di ricerca una centrale per la produzione di idrogeno verde.

Qualche giorno fa, c’è stata l’aggiudicazione definitiva della procedura di dialogo competitivo nei confronti della Speri Società di ingegneria e di architettura spa di Roma. Si tratta del partner privato che dovrà contribuire all’intervento da 17 milioni di euro (di cui 10 dal Pnrr, aggiudicati nel 2023).

Almeno nelle intenzioni iniziali, dal 1° luglio, dai nuovi impianti sarebbe dovuto uscire idrogeno verde – verde perché prodotto grazie all’energia derivante dal fotovoltaico – ma già nel marzo scorso il direttore generale dell’Arap, Antonio Morgante, contava sulle proroghe alle scadenze europee [LEGGI].
Così, la stessa Agenzia Regionale per le Attività Produttive spiega che «al 30 giugno è stato raggiunto un passaggio decisivo: tutte le obbligazioni giuridicamente vincolanti relative all’intervento sono state perfezionate, assicurando la piena continuità amministrativa, tecnica ed economico-finanziaria del progetto».

Nel sito di contrada Zimarino – il cui sgombero da rifiuti e vecchie attrezzature è stato affidato a una società di Sulmona, LEGGI – è stata consegnata e sottoposta a prove funzionali (con esito positivo) la fornitura tecnologica necessaria al progetto H2ARAP2030.

L’obiettivo è fornire 410 tonnellate annue di idrogeno verde grazie a un sistema produttivo da 64 kg/h di idrogeno (equivalente a circa 3,57 MW di capacità produttiva). L’impianto fotovoltaico che sarà realizzato nei terreni retrostanti è da 1.7 MWp, il sistema di accumulo da 0,6 MWh.
L’idrogeno sarà destinato all’alimentazione di mezzi pesanti e autobus, a questo scopo l’Arap ha già incassato l’interesse di Tua, Stellantis Atessa, Valagro, Honda, Imm Hidraulics e Agenzia Marittima Vastese.

Rispetto al precedente monitoraggio, intanto, lo stato di avanzamento evidenziato dai pagamenti effettuati al 26 febbraio 2026 (dato più recente disponibile) è salito al 12,09% (1,2 milioni di euro). L’Arap, nonostante tutto, è ottimista sulla realizzazione nei tempi: «Si tratta di dimostrare che la transizione energetica non è uno slogan, ma un lavoro quotidiano fatto di atti, responsabilità, competenze e visione. Un’area industriale dismessa, per anni simbolo di potenzialità inespresse, sta diventando il cuore di un progetto strategico per la produzione di idrogeno verde».

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