Rischio paralisi degli uffici, i presidenti dei 4 Tribunali a rischio scrivono al ministero

I presidenti dei Tribunali di Vasto, Lanciano, Avezzano e Sulmona scriveranno al ministero della Giustizia per chiedere di evitare una drastica riduzione di personale amministrativo e il conseguente rischio paralisi per gli Uffici del processo. L’iniziativa sarà sostenuta anche dai presidenti degli Ordini degli avvocati delle quattro città. Questo è emerso dall’incontro di oggi a Roma tra il Coordinamento per la salvaguardia dei tribunali abruzzesi e i rappresentanti di quattro partiti.

Il Coordinamento, composto dai sindaci e presidenti degli Ordini forensi ha incontrato, prima a Montecitorio poi a Palazzo Madama, «i rappresentanti di Pd, Movimento 5 Stelle, Forza Italia e Noi moderati», spiega Maria Sichetti, presidente del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Vasto.

La lettera dei presidenti dei quattro Tribunali riguarderà la stabilizzazione dei dipendenti precari degli Upp. Solo domani gli impiegati, al momento della firma del contratto di lavoro, conosceranno la loro destinazione. Il rischio concreto è che, in mancanza di nuove piante organiche ministeriali, vengano assegnati, tutti o in buona parte, ai tribunali provinciali o alla Corte d’appello. Così i quattro palazzi di giustizia sub-provinciali rischiano di veder svuotati uffici determinanti ai fini dell’amministrazione della giustizia. Tutto questo in sedi giudiziarie su cui dal 2012 pende la mannaia della soppressione, rimandata a colpi di proroghe. La soluzione definitiva passa per un disegno di legge che attualmente è in commissione Giustizia della Camera, il cui presidente, Ciro Maschio (FdI), è anche relatore del progetto di legge. Per risolvere definitivamente il problema, la norma salva tribunali dovrà essere approvata da Camera e Senato entro il 31 dicembre. data in cui scadrà l’ennesima proroga.

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