Botta e risposta sulla sanità abruzzese tra opposizione e giunta regionale. Dopo l’affondo del Partito democratico sui conti in rosso del sistema sanitario, arriva la replica dell’assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì, che respinge le accuse parlando di «dati falsi» e di numeri «strumentalmente utilizzati» dal centrosinistra nel giorno delle elezioni comunali.

Secondo Verì, il disavanzo del sistema sanitario regionale sarebbe «ben al di sotto degli 80 milioni di euro», sulla base dei bilanci consuntivi 2025 approvati dalle Asl. L’assessore accusa quindi l’opposizione di utilizzare dati «tendenziali» riferiti al settembre scorso per «confondere le acque». «Tutto il resto sono stime e proiezioni, non numeri reali», sottolinea Verì, riferendosi ai 122 milioni di euro di disavanzo indicati dal Pd. L’assessore evidenzia inoltre che i dati definitivi saranno certificati dal tavolo ministeriale soltanto nel mese di luglio.
Nel suo comunicato di replica a Paolucci, Verì difende anche l’operato della giunta regionale sui livelli essenziali di assistenza e sulla riduzione delle liste d’attesa, ricordando che il sistema sanitario abruzzese eroga «oltre un milione e 400mila prestazioni sanitarie ogni anno». L’assessora cita il caso della Puglia, amministrata dal centrosinistra, dove sarebbe stato certificato un disavanzo di 349 milioni di euro con conseguente aumento dell’addizionale Irpef. «Come Abruzzo siamo orgogliosi di aver intrapreso la strada giusta».







