Pubblica illuminazione a Vasto, Corte dei Conti: non ci fu danno erariale da 400mila euro

Non c’è stato danno erariale per il Comune di Vasto in relazione al pagamento delle spese legali su una controversia relativa alla fornitura di energia elettrica per l’illuminazione pubblica. Lo ha stabilito la Corte dei Conti dell’Aquila, decidendo così su un giudizio di responsabilità contabile che vedeva coinvolto un dirigente dell’ente e rigettando la richiesta della procura contabile.

Pubblica illuminazione a Vasto (foto di repertorio)

La vicenda riguardava il pagamento, da parte dell’ente, di circa 484mila euro tra spese di lite e interessi riconosciuti a seguito di una pronuncia della Corte d’Appello dell’Aquila (sentenza n. 1634/2022), che aveva accertato la legittimità del credito vantato da una società nei confronti del Comune per la fornitura di energia elettrica destinata all’illuminazione pubblica nel periodo marzo-dicembre 2013.

Secondo la procura contabile, da quel pagamento sarebbe derivato un danno erariale indiretto per le casse comunali. La Corte dei Conti ha però escluso questa ricostruzione, affermando, in sintesi, che non sussiste alcuna responsabilità amministrativa, poiché il credito riconosciuto alla società fornitrice è stato ritenuto legittimo anche in sede civile, venendo così meno il presupposto stesso del danno. In altri termini, per il giudice contabile non vi è stata alcuna illegittimità nella gestione della vicenda della fornitura elettrica tale da determinare un pregiudizio erariale, con conseguente rigetto della domanda della procura.

Con la stessa sentenza, la Corte ha accollato al Comune di Vasto le spese di giudizio, quantificate nella somma complessiva di 3.008 euro e 87 centesimi.

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