Fili di plastica degli ombrelloni sulla sabbia, balneatore multato. Occupazioni abusive, 8 denunce

Multa a un concessionario balneare di Vasto per la dispersione di filamenti plastici sull’arenile e otto persone deferite a San Salvo per occupazione abusiva del demanio marittimo. È il bilancio dei controlli intensificati dalla Guardia costiera in vista della stagione estiva lungo il litorale di competenza.

La spiaggia di Vasto Marina

I militari dell’Ufficio circondariale marittimo di Vasto hanno contestato a uno stabilimento balneare una sanzione amministrativa da 1.032 euro dopo aver accertato la presenza sulla spiaggia di «un significativo quantitativo di filamenti di raffia sintetica» provenienti dagli ombrelloni installati per la stagione estiva. Il concessionario è stato inoltre diffidato a recuperare il materiale disperso e a procedere al corretto smaltimento.

Le fibre sintetiche si «disperdevano sull’arenile un significativo quantitativo di filamenti di raffia sintetica senza curarsi del recupero dello stesso rifiuto e del previsto conferimento», si legge in una nota della tenente di vascello Rossella D’Ettorre, comandante del Circomare di Punta Penna. Gli accertamenti hanno permesso di verificare che i residui provenivano dagli ombrelloni, che «ad oggi non sono vietati dalle vigenti normative». La sanzione ammonta a 1032 euro.

Nei mesi scorsi la Guardia costiera ha effettuato anche verifiche sulle occupazioni demaniali presenti lungo il litorale, in alcuni casi con il supporto tecnico del Comune di San Salvo. Otto le persone deferite all’autorità giudiziaria perché le autorizzazioni per l’occupazione del demanio marittimo risultavano scadute e i concessionari «non rimuovevano le opere dal pubblico demanio marittimo realizzando di fatto un’occupazione abusiva».

Nel comunicato viene inoltre richiamata l’ordinanza balneare regionale 2026, che vieta di lasciare sulle spiagge libere e sulle spiagge libere attrezzate, oltre il tramonto, ombrelloni, lettini e altre attrezzature da spiaggia, considerate in quel caso «materiale di abbandono» e quindi trattate come rifiuti. I controlli contro le occupazioni abusive proseguiranno senza soluzione di continità durante la stagione balneare.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *