Verso il nuovo piano industriale Stellantis, «No a licenziamenti e chiusure»

Nessuna chiusura di stabilimenti in Italia, rafforzamento di quelli esistenti. Sono le richieste che i delegati Fim Cisl avanzano al ceo di Stellantis, Antonio Filosa, in vista dell’Investor Day 2026, in programma il 21 maggio a Detroit. In quell’occasione sarà presentato il nuovo piano industriale del gruppo automotive. La richiesta è contenuta in un documento redatto dal coordinamento del sindacato riunitosi a Roma alla presenza del segretario generale Ferdinando Uliano e del coordinatore nazionale responsabile del settore Stefano Boschini.

La base di partenza è l’esclusione di chiusure di stabilimenti, licenziamenti e riduzioni di personale. Si chiede, poi, lo sviluppo della progettazione e della ricerca delle linee di prodotto e delle produzioni dei brand italiani (Fiat, Lancia, Alfa Romeo e Maserati) e dei veicoli commerciali, di rafforzare la leadership in Italia con lo sviluppo e l’assegnazione delle future motorizzazioni e la conferma della produzione in Italia dei modelli Jeep per l’Europa.

Per quanto riguarda le richieste puntuali sui singoli stabilimenti, il sindacato chiede la conferma della leadership sui veicoli commerciali con il rafforzamento della capacità produttiva e nuovi investimenti sulle infrastrutture per Atessa. Per l’ex Fiat di Termoli, invece, si chiedono conferme sui motori, ma anche la produzione e assemblamento delle batterie del gruppo (punto “delicato” questo, dal momento che il sogno gigafactory sembra definitivamente accantonato).

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