Dopo i buoni risultati registrati nei ponti di primavera, gli albergatori di Vasto guardano con ottimismo alla stagione estiva. A trainare le prenotazioni potrebbe essere anche il contesto internazionale segnato dalle tensioni in Medio Oriente, che starebbe spingendo molti turisti a scegliere mete italiane considerate più sicure e facilmente raggiungibili.

«I due ponti primaverili, soprattutto quello del 25 Aprile viste le temperature elevate, sono andati molto bene. Per chi ha aperto, è andata bene visto il mix di eventi organizzati e bel tempo», spiega Caterina Celenza, presidente di Federalberghi della provincia Chieti.
Molto inferiori, invece, i numeri durante la settimana. «I dati sono bassi, in linea con lo stesso periodo del 2025, ma è inevitabile perché siamo in un periodo lavorativo», osserva Celenza, sottolineando come il turismo fuori dai weekend e dai ponti festivi risenta ancora della stagionalità.
Le aspettative più importanti sono però concentrate sui mesi estivi. Secondo la presidente di Federalberghi Chieti, il clima geopolitico internazionale potrebbe influenzare le scelte dei vacanzieri. «Per l’estate è probabile un effetto guerra: a causa della situazione in Medio Oriente, molte persone stanno cercando di accaparrarsi una vacanza in Italia, anche perché nelle mete del Sud America i prezzi sono aumentati».
Un segnale che si sta già riflettendo sulle richieste arrivate alle strutture ricettive del territorio. «Tra marzo e aprile abbiamo registrato un picco di prenotazioni, soprattutto per luglio e agosto, quindi le nostre previsioni sono per un andamento positivo della stagione balneare, sperando nelle condizioni meteo favorevoli e che non ci siano problemi di carenza idrica», aggiunge Celenza. «Nel mio albergo, per alcuni periodi, ho il 10 per cento di richieste in più rispetto all’estate precedente».








ottima, peroʻ bisogna anche studiare i numeri: le maggiori prenotazioni sono per una o due notti? É probabile che si tratti di prenotazioni di transito per andare in Puglia? Bisogna anche studiare i comportamenti : se il problema é relativo ai prezzi, l’Albania sarebbe anche una scelta meno cara rispetto all’Italia e raggiungibile in traghetto e/o auto. Vanno benissimo gli aumenti di prenotazioni ma ciò che intendo sottolineare è l’interesse ad intercettare presenze più tempo possibile perché un turista da pernotto corto, al netto di bar e ristorante (ed hotel) non spende nel territorio.