Eolico a Gissi, Furci e San Buono, la società replica ai Comuni: «Benefici ambientali ed economici»

Effetti negativi? «L’iniziativa proposta, al contrario, porterà importanti benefici al territorio, sia dal punto di vista ambientale che economico». Ad affermarlo è la Wpd Ferrato srl, società che intende installare 7 aerogeneratori tra le valli Sinello, Treste e Cena, nelle controdeduzioni alle osservazioni al progetto presentate dai Comuni di Gissi, San Buono, Furci, associazione Mountain Wilderness Italia e Provincia di Chieti.

Il progetto, presentato nell’agosto 2025, coinvolge i tre comuni citati e ha fatto registrare la contrarietà delle amministrazioni che, nei mesi scorsi, hanno elaborato i documenti presentati al ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica. Lo scorso mese di aprile, quindi, la società romana ha depositato le controdeduzioni. Citiamo alcune delle principali.

«I benefici»

Nel proprio intervento firmato dal sindaco Agostino Chieffo, il Comune di Gissi citava l’assenza di benefici al contrario dei danni di natura paesaggistica ed economica e dei profitti per la società. La Wpd Ferrato replica scrivendo che «Il D.M. 10 settembre 2010 prevede che, dall’entrata in esercizio dell’impianto e per tutta la vita utile, venga destinato fino ad un massimo del 3% dei proventi derivanti dalla valorizzazione dell’energia elettrica prodotta ai Comuni interessati dall’installazione degli aerogeneratori».

Tale importo, continua la società, «può essere sfruttato dai Comuni per la realizzazione di progetti finalizzati al miglioramento del contesto ambientale e paesaggistico del territorio».
Viene poi citato il coinvolgimento di manodopera e imprese locali per la fase di realizzazione ed esercizio dell’impianto.
«La società proponente – si legge inoltre nel documento – potrà valutare la realizzazione di iniziative a carattere sociale, culturale o sportivo, finalizzate a sostenere le comunità locali e a favorire ricadute positive sul tessuto sociale». Inoltre, dopo aver richiamato i principi della transizione energetica, aggiunge: «Tale contributo ambientale è rilevante su scala territoriale e si traduce in un miglioramento della qualità dell’aria con effetti positivi anche per la salute pubblica».

La disposizione degli impianti

Vicinanza alle abitazioni e impatto

Un altro aspetto contestato dal Comune di Gissi era l‘eccessiva vicinanza degli impianti eolici alle abitazioni. La società spiega che questa varia da 439 a 538 metri e che «per ognuna di queste sono state condotte verifiche di sicurezza in termini acustici, di gittata e di flickering. Le verifiche hanno dimostrato che le distanze a cui sono posti i recettori rispettano le condizioni di sicurezza».

La Wpd Ferrato ammette che l’impianto «avrà sicuramente un impatto visivo» aggiungendo l’ovvia considerazione che «dai punti panoramici posti in altura le turbine dell’impianto saranno visibili, mentre in altri punti esse non saranno visibili a causa della presenza di ostacoli visivi e a causa della morfologia ondulata del paesaggio».

Effetto cumulo e vento

Ricorrente nelle osservazioni è l’effetto cumulo con gli impianti già presenti in Alto Vastese e con la mole di progetti in fase autorizzativa. Tale valutazione «è stata effettuata considerando gli impianti eolici preesistenti sul territorio. Il Dm non cita in alcun modo gli impianti con procedimenti autorizzativi in corso, né gli impianti fotovoltaici o a turbogas, che quindi non rientrano nella valutazione. In ogni caso, la presentazione di più iniziative nella medesima area non comporta automaticamente la futura messa in opera di tutti gli impianti. La decisione di quali e quanti impianti verranno autorizzati spetta agli enti competenti».
Quindi, per la Wp Ferrato l’unico impianto considerato nell’area è un’unica torre eolica presente a Dogliola.

I Comuni, infine, hanno espresso perplessità sull’effettiva producibilità dell’impianto. La società, oltre a spiegare dal punto di vista tecnico le stime citate nel progetto, precisa: «Per quanto si possa migliorare l’affidabilità del modello, sarà misurabile solo durante l’esercizio dello stesso. Infine, si intende evidenziare che è nel pieno interesse del produttore condurre valutazioni anemologiche accurate, in quanto la producibilità del sito determina la fattibilità economico-finanziaria dell’investimento».

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