La diga di Chiauci piena quasi al massimo del livello consentito. Grazie alle foto concesse a Chiaro Quotidiano dal collega Francesco Bottone è possibile vedere l’invaso sul fiume Trigno di poco sotto al suo potenziale.

L’attuale quota raggiunta dall’acqua è di oltre 749 metri di altezza, pari a 9 milioni di metri cubi di risorsa idrica. La quota massima autorizzata è di 750 metri. La capienza massima dell’invaso tra Molise e Abruzzo, invece, è di 14,15 milioni di metri cubi d’acqua che potranno essere immagazzinati quando sarà autorizzato il raggiungimento della quota di 756 metri sul livello del mare. Il via libera dagli uffici tecnici Dighe di Napoli e Roma afferenti al ministero delle Infrastrutture.
L’acqua immagazzinata della diga di Chiauci è usata per scopi irrigui, industriali e domestici. Per questi ultimi due aspetti, è convogliata sulla costa di Montenero di Bisaccia, San Salvo e Vasto.
Attualmente non esiste un collegamento diretto tra l’invaso e gli impianti dell’Arap di San Salvo (da dove poi parte la distribuzione). L’acqua della diga viene reimmessa nell’alveo del fiume Trigno e captata nella traversa di San Giovanni Lipioni (da dopo il crollo, nel 2015, dello sbarramento di Lentella). Dall’inizio del mese di aprile, questo collegamento è interrotto a causa dei danni che la piena ha causato a Fresagrandinaria [LEGGI]: qui sono in corsi i lavori di sostituzione dell’adduttrice che dovrebbero terminare mercoledì prossimo, 6 maggio, come ci annuncia il presidente del Consorzio di bonifica Sud (che ha competenza sulla diga), Nicolino Torricella.

Per bypassare la rottura, quindi, la Regione ha autorizzato il prelievo di 8o litri al secondo da località Pietra Fracida di Lentella, dove sorge lo sbarramento crollato di cui ci siamo occupati recentemente [GUARDA].
Il Consorzio di bonifica Sud ha presentato, l’anno scorso, un progetto per la realizzazione di una conduttura diretta tra la diga e San Salvo, la speranza è di reperire i fondi necessari dal Piano Nazionale di Interventi Infrastrutturali e per la Sicurezza nel Settore Idrico (Pniissi).







