«So per certo che i bimbi dopo cinque mesi di reclusione stanno peggio di quanto non stessero cinque mesi fa». Sono le parole di Salvini dopo il colloquio in forma privata avuta con Catherine Birmingham e Nathan Trevallion a Palmoli. Il ministro ha raggiunto il casolare dopo l’incontro con il sindaco Giuseppe Masciulli. Al termine dell’incontro, Salvini è andato via con le uova regalategli dalla signora Birmingham.


«Questa famiglia ha un modello educativo diverso da quello usuale: è un reato? No – ha aggiunto Salvini che, in precedenza, ha detto di essere andato a Palmoli per «ascoltare» – C’è violenza, droga, abuso? No. Quindi? Non vengono tolti i bambini che stasera vivono nella cacca, con i genitori che rubano, se va bene, e quindi? Ci sono i pannelli solari, il bosco, il fiume, le piante, l’asino. È stato chiesto loro di sistemare casa, fatto. La questione sanitaria, c’è il pediatra, le vaccinazioni, fatto. Sistemate le questioni educative, c’è l’insegnante pronta. Non capisco cosa si debba aspettare!».
La visita del vicepremier è stata resa nota dallo staff con ridottissimo anticipo.

«Io sono sicuro che tutti hanno agito in buona fede, sicuramente non c’è stata malafede da parte di nessuno, probabilmente qualcuno ha sbagliato valutazione – ha concluso Salvini riferendosi alla decisione del tribunale per i minorenni dell’Aquila di sospendere la potestà genitoriale della coppia sui tre figli – La domanda da farsi è: dopo cinque mesi i bimbi stanno meglio o stanno peggio? Non serve una perizia psichiatrica. Sono due genitori equilibrati, parlano inglese, italiano, tedesco, spagnolo e giapponese, hanno vissuto esperienze lavorative in tutto il mondo, hanno scelto l’Italia per crescere i loro figli in serenità e l’Italia risponde così? Io mi vergogno!».

La prima notizia
Visita “a sorpresa” di Matteo Salvini a Palmoli. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti – di ritorno da Foggia, dove si è recato per la prima targa dedicata ai monopattini – ha deviato per il centro dell’entroterra vastese al centro della cronaca nazionale per la coppia Birmingham-Trevallion.

Il leader della Lega aveva annunciato la propria visita già per metà marzo «da privato cittadino e non da ministro», questa, poi, non si concretizzò. Con la visita di oggi, quindi, aumentano gli esponenti nazionali che sono intervenuti nella vicenda incontrando i coniugi. Prima di Salvini, era toccato a Ignazio La Russa (FdI) in Senato e Michela Vittoria Brambilla (Noi Moderati) alla Camera.
Il ministro è stato ricevuto in comune dal sindaco Giuseppe Masciulli con il quale ha avuto un colloquio in forma privata. In seguito, si è recato nella casa della coppia.
«Vengo per ascoltare e mettermi a disposizione della famiglia. C’è stata una violenza istituzionale che da genitore mi fa rabbrividire», queste le parole rilasciate prima di incontrare i coniugi Birmingham-Trevallion. «Non capisco come questo sistema non capisca che stanno facendo il male. La politica non può arrivare ovunque perché c’è la questione giudiziaria in corso, ma invito tutti a mettersi una mano sulla coscienza», ha aggiunto il ministro che poi ha aggiunto di essere un «genitore di questo paese che si vergogna di come sono stati trattati»







