Tra ventitré giorni festeggerà i 41 anni ma per Raffaele Gambuzza non è ancora arrivato il momento di appendere le scarpette al chiodo. Lo vedremo sicuramente in campo anche nella prossima stagione con il solito piglio a guidare non solo il pacchetto arretrato ma tutti compagni. Lo ha fatto vedere in questa stagione anche con la maglia della Pro Vasto, arrivando in riva all’Adriatico come primo nuovo acquisto di una stagione che a distanza di nove mesi dall’estate scorsa si è rivelata complicatissima ma con una coda dolce e di festa.
Leader dentro e fuori dal campo, il classe ’85 siciliano, in questi lunghi mesi ha dovuto sistemare diverse falle tenendo più volte a bada il gruppo che avrebbe potuto buttare la spugna in qualsiasi momento. Per lui, da ottobre a fine novembre, tante sono state le offerte per salutare la piazza biancorossa e dirigersi altrove gonfiando anche il suo portafoglio. Ha preso a cura però l’ambiente vastese dicendo sin dal primo giorno che non lo avrebbe mai lasciato indossando i panni del “tuttofare”. In primis difensore ancora integro e di spessore a conferma che quel numero sulla carta d’identità è solo un dettaglio. Facendo quotidianamente da collante tra gruppo squadra e dirigenza e indicando alcuni nomi per rinforzare l’organico (vedi Maydana).

Soprattutto, nell’ultima decisiva settimana, complici le dimissioni dell’ex allenatore Antrone ha guidato la squadra da allenatore “in pectore” dall’alto della sua infinità esperienza e leadership: «Per me un onore e un orgoglio tenere in mano la squadra nella settimana decisiva della stagione. Sarei potuto andare via nei mesi scorsi, avevo ricevuto tante offerte ma come ho sempre detto non avrei ma abbandonato la nave biancorossa. Sono rimasto qui nonostante i tanti errori, il gruppo è stato splendido superando ogni ostacolo con tanti sacrifici e, alla fine, ce l’abbiamo fatta».
Era arrivato in biancorosso con un palmares di otto campionati vinti in carriera: «Per le difficoltà incontrate nel percorso, non me ne vogliate, questa salvezza la metto nella mia bacheca personale come nono campionato vinto, è stata una stagione durissima. Un applauso lo rivolto a tutti i miei compagni di squadra e gli splendidi tifosi che ci hanno sempre sostenuto». Non sono mancate le parole su Ottaviani, l’uomo della salvezza biancorossa: «Un grazie a Francesco, quasi mai considerato, avrebbe meritato maggiore spazio. Ho avuto piena fiducia in lui e il suo gol ci ha regalato la salvezza».
Un “highlander” che, con lo spirito di un ragazzino si è preso per le spalle la Pro Vasto, una buona fetta di salvezza, in casa Pro Vasto, porta il nome di Raffaele Gambuzza.











