«È ancora confuso e distrutto. Gli abbiamo fornito il fascicolo con gli scarni documenti dell’indagine ancora in corso. Presumo voglia rispondere per chiarire. Domani lo rivedremo e deciderà lui, in base a come si sentirà, se rispondere alle domande del gip». L’avvocato Alessandro Orlando sintetizza l’esito dell’incontro che lui e il suo collega Massimiliano Baccalà hanno avuto con Antonio Sciorilli, il 52enne che ha confessato di aver ucciso domenica il figlio Andrea, 21 anni, in casa, in una palazzina di una traversa della circonvallazione Istoniense. Omicidio aggravato dal rapporto parentale e occultamento di cadavere: queste le ipotesi di reato formulate dalla procura. L’udienza di convalida dell’arresto è fissata per domani, alle 10, nel palazzo di giustizia di via Bachelet. Intanto l’autopsia ha confermato le tre ferite da arma da taglio, individuata in un’accetta. L’esame autoptico si è svolto oggi pomeriggio a Chieti. Lo ha eseguito il medico legale Ildo Polidoro, incaricato dalla procura, alla presenza del dottor Pietro Falco, perito nominato dalla difesa.
I due avvocati hanno incontrato il loro assistito per oltre un’ora, nel primo pomeriggio, nel carcere di Torre Sinello. Il 52enne, dirigente amministrativo della Asl Lanciano-Vasto-Chieti, ha confessato nella notte tra domenica e lunedì, al termine di un lungo interrogatorio, durato circa 13 ore, nella caserma di piazza Dalla Chiesa, sede della Compagnia dei carabinieri.

Secondo quanto riferito ieri da Baccalà, la versione dell’indagato è incentrata su una reazione a una presunta minaccia: il figlio gli avrebbe mostrato un coltello per minacciarlo. A quel punto, il padre sarebbe andato a prendere l’ascia con cui lo avrebbe colpito, provocandone la morte.
Un delitto maturato, secondo gli inquirenti, in un contesto familiare complesso, segnato anche da precedenti tensioni. Nel 2024, infatti, era stata presentata una querela per maltrattamenti in ambito domestico, poi ritirata e conseguentemente archiviata.
Domani, davanti al giudice per le udienze preliminari, il padre della vittima riferirà probabilmente la propria versione dei fatti.







