Conclusi gli interventi sulla rete idrica a Roccaspinalveti, ma il ritorno alla normalità richiederà ancora tempo. La Sasi fa sapere che, nonostante il completamento dei lavori, «l’erogazione del servizio nei Comuni rimasti per quasi due settimane senza acqua è ancora sottoposta a un programma di turnazione» e «continuano anche le chiusure notturne».

L’emergenza era scattata il 3 aprile, quando una frana in località Acquaviva, nel territorio di Roccaspinalveti, aveva provocato danni rilevanti alle condotte, interrompendo la fornitura idrica in 15 Comuni, tra cui Atessa (nelle località Quercia Nera e Carapelle), Carpineto Sinello, Casalanguida, Celenza sul Trigno, Fresagrandinaria, Lentella, Liscia e Tufillo.
«Ci sono volute più di due settimane per completare i lavori», sottolinea la società, evidenziando la complessità degli interventi, resi ancora più difficili dai movimenti franosi che sono proseguiti «per quasi tutto il tempo dell’opera». Tecnici e operai sono stati impegnati senza sosta per ripristinare il sistema e riportare il servizio a condizioni accettabili.
L’intervento si è concluso con la realizzazione di un nuovo collettore, al quale sono state collegate nove condotte, ma «l’attuale disponibilità della risorsa idrica non basta a restituire l’acqua per 24 ore» e per questo «è ancora necessario pianificare i turni per poter effettuare un’erogazione che, seppur a tempo, non lascia a secco nessun comune».
Parallelamente, proseguono le chiusure notturne, che «da oggi 20 aprile al 27 aprile interessano 17 Comuni, quasi tutti del Vastese».
Da oggi, 20 aprile, e fino al 27 aprile le interruzioni riguarderanno Vasto, San Salvo, Casalbordino, Cupello, Monteodorisio, Gissi, Fresagrandinaria, Furci, San Buono, Lentella, Liscia, Carpineto Sinello, San Giovanni Lipioni, Tufillo, Fraine, Giuliano Teatino, Tollo.
Gli orari variano a seconda delle zone, ma in generale le chiusure scattano tra il tardo pomeriggio e la sera con riapertura nelle prime ore del mattino (tra le 4 e le 7). La società invita i cittadini a un utilizzo responsabile dell’acqua, in attesa di un progressivo ritorno alla normalità del servizio.







