Da parenti e amici di Giuseppe Rucci, noto ai vastesi con lo pesudonimo di Drago Rosso, riceviamo e pubblichiamo questo testo nel decennale della scomparsa del noto maestro di arti marziali.

«Sono passati vent’anni da quando ci hai lasciato, caro Maestro, eppure il tempo non ha scalfito l’impronta profonda che hai lasciato nelle nostre vite.
Oggi vogliamo ringraziarti, dal profondo del cuore, per ogni singolo insegnamento che ci hai trasmesso. Non ci hai donato solo nozioni o tecniche, ma ci hai donato la tua visione del mondo, la tua saggezza e quel coraggio che ancora oggi, nei momenti di difficoltà, è per noi una guida sicura.
Portare il nome di “Drago Rosso” non era un caso: eri una forza della natura, una fiamma viva che sapeva illuminare le giornate e scaldare gli animi. Grazie per averci insegnato a camminare a testa alta, a credere in noi stessi e a coltivare quella forza interiore che tu possedevi in abbondanza.
Il tuo ricordo non è una fiamma che si spegne, ma una luce che continua a brillare sul nostro cammino. Non ti abbiamo mai dimenticato e non lo faremo mai. Grazie di tutto, Maestro.
Con immensa gratitudine e infinito affetto».








