Sensibilizzare genitori e cittadini sui rischi della sindrome del bambino scosso: è stato questo l’obiettivo dell’iniziativa che si è svolta oggi a Vasto Marina, sul lungomare Cordella, dove è stato allestito un gazebo informativo a cura del personale del reparto di Pediatria-Nido dell’ospedale San Pio da Pietrelcina, diretto dalla dottoressa Patrizia Brindisino.

L’appuntamento, organizzato da Terre des Hommes e Simeup si inserisce nella campagna nazionale di prevenzione #nonscuoterlo, promossa in tutta Italia.

Durante la mattinata, medici e infermieri hanno fornito informazioni utili ai cittadini, mostrando anche dimostrazioni pratiche con bambolotti e manichini e distribuendo materiale informativo.

La sindrome del bambino scosso, come spiegato dagli operatori sanitari, è una forma molto grave di trauma cerebrale che può verificarsi quando un neonato viene scosso violentemente, anche in modo inconsapevole, nel tentativo di calmare il pianto. Le conseguenze possono essere drammatiche: in un caso su quattro si arriva al coma o alla morte del lattante.

Le Giornate nazionali per la prevenzione della sindrome del bambino scosso ha avuto lo scopo di diffondere maggiore consapevolezza su comportamenti che, seppur spesso dettati da stress o esasperazione, possono rappresentare una delle forme più gravi di maltrattamento fisico nei confronti dei più piccoli. Il personale del reparto di Pediatria-Nido dell’ospedale di Vasto ringrazia il Comune e il consorzio Vivere Vasto Marina per il supporto all’iniziativa.








