Emergenza idrica, 9 le autobotti in funzione. Adduttrice, «Nel fine settimana acqua ai primi comuni»

«Sono in funzione attualmente 9 autobotti, quattro della Sasi e cinque “esterne” di cui una data dalla società Gran Sasso. Stiamo cercando di contenere i disagi delle popolazioni rimaste senza acqua, rifornendo soprattutto con le autobotti anche se la condizione delle infrastrutture e della viabilità rallentano inevitabilmente le opere in corso». Ad aggiornare la situazione dei lavori e dell’emergenza è il presidente della Sasi, Nicola Scaricaciottoli che, ieri sera, è stato chiamato anche dal prefetto.

La frana di Roccaspinalveti, nei giorni scorsi, ha causato la rottura dell’acquedotto principale del Sinello facendo restare a secco 15 Comuni: Atessa (località Quercia Nera e Carapelle), Carpineto Sinello, Carunchio, Casalanguida, Celenza sul Trigno, Dogliola, Fresagrandinaria, Guilmi, Lentella, Liscia, Palmoli, Roccaspinalveti, San Giovanni Lipioni, Tornareccio e Tufillo.

Attualmente sono diverse le squadre di operai e tecnici della Sasi al lavoro da quasi una settimana per ricostruire la conduttura: «Non si sono fermate nemmeno a Pasqua, il lavoro è complesso e viene portato avanti in condizioni che restano tuttora difficili».

«Resta fondamentale la collaborazione con i sindaci che ringrazio per la comprensione e ai quali rinnovo l’invito a farci sapere se ci sono situazioni particolarmente difficili che necessitano di soluzioni alternative – continua Scaricaciottoli – Non stiamo trascurando nessun aspetto ma si tratta di un intervento lungo e molto complicato. Il mio grazie va anche e soprattutto a quanti stanno lavorando per ristabilire la normalità con la posa della nuova condotta e per rifornire d’acqua i 15 Comuni. Un impegno e uno spirito di servizio davvero lodevoli».

Il nuovo collettore

Non è ancora possibile stabilire una data certa per quanto riguarda il completamento dell’opera: «Speriamo di riuscire per il fine settimana a ripristinare l’erogazione della fornitura almeno per alcuni Comuni». A questo importante intervento di ripristino se ne aggiungono altri, «sono centinaia i lavori in corso tra fogne e frane – aggiunge Pio D’Ippolito, direttore dell’area tecnica – che potrebbero intaccare le condotte intermedie».

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *