Punta Aderci, ora si studia come scongiurare il rischio crolli

«Abbiamo appena ricevuto l’ordinanza. I tecnici stanno valutando», dice stamattina Gabriele Barisano, assessore all’Ambiente del Comune di Vasto. Fare il bagno davanti alla spiaggia di Punta Aderci si potrà, ma non nello specchio d’acqua immediatamente antistante il promontorio che caratterizza la Riserva naturale. Lo stabilisce, per motivi di sicurezza, l’ordinanza emanata ieri dalla comandante dell’Ufficio circondariale marittimo, tenente di vascello Rossella D’Ettorre. Dal documento emerge che il rischio crolli e distacchi di rocce era noto da anni.

«I tecnici – dice Barisano a Chiaro Quotidiano – stanno valutando la documentazione inviata dall’Ufficio circondariale marittimo per capire bene la situazione, poi andranno a verificare se e come si possa intervenire». Interdetto alla balneazione e al passaggio dei natanti anche un tratto di 250 metri a sud del porto di Punta Penna.

Vent’anni fa era crollato il promontorio nord di Punta aderci, che chiude l’insenatura della spiaggetta. In quel caso, lo sperone del costone cedette sotto l’azione delle onde che ne scavarono progressivamente il piede, minandone la stabilità. Quella volta non si intervenne, ormai il ciglio era già franato. Ora bisogna capire se si possono evitare cedimenti di quella balconata naturale che è il simbolo dell’area protetta.

A destra la porzione di costone mancante dopo il crollo di vent’anni fa

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