Un ringraziamento pubblico, che viene dal cuore, ai medici che hanno salvato il figlio in uno dei momenti più difficili che una famiglia possa attraversare. È quello che un padre vastese ha voluto affidare a Chiaro Quotidiano dopo il non facile percorso di guarigione affrontato da suo figlio, un ragazzo di 16 anni, partito da Vasto e proseguito a Roma, tra un delicato intervento d’urgenza e i successivi giorni in terapia intensiva.

La vicenda risale allo scorso 20 febbraio, quando il ragazzo, dopo alcuni giorni in cui accusava sintomi inizialmente compatibili con un comune virus intestinale, ha visto il proprio quadro clinico peggiorare rapidamente, fino a rendere necessari accertamenti più approfonditi. Gli esami hanno evidenziato una situazione particolarmente seria, con parametri fortemente alterati e un quadro clinico molto grave.
Il giovane paziente è stato sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza all’ospedale di Vasto per un’appendicite complicata da una severa infezione, in un contesto clinico reso ancora più delicato da ulteriori criticità. L’operazione è stata eseguita dalla dottoressa Corradetti insieme ai dottori Piciucchi e Cinalli, con il supporto del reparto diretto dal primario, dottor Fiore.
Dopo il primo intervento, il ragazzo è stato trasferito all’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, dove ha proseguito il percorso di cura in terapia intensiva pediatrica, rimanendo per alcuni giorni in sedazione farmacologica nel normale decorso post-operatorio previsto in casi così complessi.
I medici del grande ospedale della capitale, nel prendere in carico il giovane paziente, hanno espresso parole di grande apprezzamento per il lavoro svolto a Vasto, sottolineando l’elevato livello dell’intervento eseguito in urgenza: i medici del San Pio non avrebbero potuto operare meglio.
Dopo settimane di paura e speranza, il ragazzo è stato finalmente dimesso ed è tornato a casa. Da qui il desiderio del padre di rivolgere un pubblico ringraziamento a chi ha contribuito a salvargli la vita.
“Voglio ringraziare – dice il papà – il reparto di Chirurgia dell’ospedale di Vasto, la dottoressa Corradetti, i dottori Piciucchi e Cinalli, il primario dottor Fiore e tutto il personale che si è preso cura di mio figlio, oltre ai medici del Bambino Gesù di Roma che hanno continuato ad assisterlo con grande professionalità”.









