«No a transizione energetica a scapito dell’agricoltura», Coldiretti contro il consumo di suolo

«La transizione energetica non può avvenire a scapito dell’agricoltura». Ci sono le prime osservazioni al progetto di legge n.116/2026 per l’individuazione delle aree idonee all’installazione di impianti da fonti rinnovabili. A inviarle è Coldiretti Abruzzo che ha inviato alla Regione che, allo stesso tempo, ha chiesto di essere ascoltata in audizione nelle commissioni competenti.

La richiesta è stata inviata al presidente della Regione Marco Marsilio, al presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, al vicepresidente con delega all’Agricoltura Emanuele Imprudente e ai presidenti delle commissioni consiliari Emiliano Di Matteo e Nicola Campitelli.
Proprio quest’ultimo, qualche giorno fa, intervenuto a San Salvo per la commemorazione dell’occupazione delle terre di Bosco Motticce, ha annunciato l’avvio del percorso che porterà alla modifica della normativa regionale citando la non-redditività di un un terreno come criterio per consentire l’installazione di fotovoltaico.

Coldiretti evidenzia alcuni passaggi poco chiari che potrebbero generare dubbi interpretativi e possibili incoerenze con la normativa nazionale, in particolare per quanto riguarda la definizione delle aree idonee e non idonee e le disposizioni transitorie: «Suolo e paesaggio sono beni comuni e rappresentano la base della qualità del nostro agroalimentare – spiega il direttore di Coldiretti Abruzzo, Marino Pilati – Lo sviluppo delle energie rinnovabili è fondamentale, ma non può tradursi in un consumo indiscriminato di terreno agricolo. Gli impianti vanno realizzati prioritariamente in aree già destinate ad altri usi o con soluzioni che non sottraggano terra alla produzione agricola».

Per questo Coldiretti Abruzzo chiede alla Regione di tenere conto delle osservazioni presentate e di aprire un confronto con il mondo agricolo nel corso dell’iter legislativo, con l’obiettivo di coniugare sviluppo delle rinnovabili e tutela del patrimonio agricolo e paesaggistico del territorio.

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