Dieci convocati allo stage regionale, ranking nazionali in ascesa e un impianto dedicato nel cuore della città: il Tennistavolo Vasto si conferma realtà di riferimento in Abruzzo. A Vasto il ping pong non è più solo un ricordo d’infanzia, ma una realtà sportiva solida e in continua espansione. Lo dimostrano i numeri e i risultati del Tennistavolo Vasto, protagonista di una stagione che sta portando il movimento locale ai vertici regionali e con ambizioni sempre più nazionali.
Allo stage annuale dei migliori giovani abruzzesi, andato in scena a Teramo sabato 28 febbraio, ben 10 dei 16 convocati provenivano dal club vastese. Un segnale forte della qualità del vivaio, che coinvolge atleti dagli 8 ai 14 anni. Tra i risultati più significativi spicca la vittoria di Jacopo Mancini nel Torneo di 6ª categoria, competizione aperta ad atleti di ogni età provenienti da tutta la regione. Dodici anni compiuti ad agosto, Mancini è attualmente numero 34 della classifica nazionale under 13 e continua la sua scalata.
Podio anche per Irene Barbati, medaglia di bronzo dopo un percorso combattuto contro avversari maschili di diverse fasce d’età. Per lei un percorso di crescita rapidissimo: in poco più di due anni è entrata nel ranking nazionale under 15, dove occupa attualmente la posizione numero 53. Non sono casi isolati. Chiara Ciancaglini, classe 2014, è già 28ª nella sua categoria di riferimento, mentre alle loro spalle cresce un gruppo di oltre 30 ragazzi e ragazze che sta consolidando la presenza vastese nelle classifiche regionali e nazionali.

Un vivaio che copre tutte le età, dai 7 anni di Stefano Menna ai 19 di Flavia Molino, già medaglia di bronzo ai Campionati Italiani in doppio insieme a Viola Di Rienzo (classe 2008), a sua volta bronzo nel singolo agli ultimi Campionati Italiani e numero 27 del ranking under 15. Un movimento così strutturato non si vedeva in regione dalla nascita della Federazione.
Alla base dei risultati, oltre alla preparazione tecnica, c’è un ambiente che punta sulla coesione. «Merito soprattutto dell’ambiente che abbiamo creato – spiega il presidente e fondatore Stefano Comparelli – Il supporto dei maestri è fondamentale, ma conta molto il contesto in cui i ragazzi si allenano ogni giorno». Determinante anche il contributo di genitori e volontari, che hanno permesso alla società di dotarsi, senza aiuti esterni, di un impianto dedicato nel centro storico di Vasto. La struttura ospita la “Scuola di tennistavolo” e offre la possibilità di noleggiare un tavolo anche senza iscrizione, aprendo la disciplina a tutta la cittadinanza.
Non solo giovani agonisti: un folto gruppo di adulti “over”, uomini e donne di varie età, frequenta l’impianto per corsi specifici, lezioni individuali o semplicemente per assistere alle partite delle formazioni di serie B1 maschile e B femminile. Il ping pong torna così ad essere uno sport capace di unire generazioni diverse. Un gioco che molti ricordano nelle sale parrocchiali e nelle storiche “sale giochi”, oggi rilanciato in chiave moderna come disciplina tecnica, veloce e altamente formativa. A Vasto, più che una moda, sembra l’inizio di un movimento destinato a crescere.











