Cresce l’interesse intorno alla Via Verde: locale commerciale e parcheggi “verdi” in località Torricella

La presenza della Via Verde continua a incentivare l’interesse di imprenditori e società che intendono investire nel settore turistico (come nel caso del resort Punta Aderci, LEGGI). È in progetto, a Vasto, in una fascia di terreno tra la pista ciclabile e la Statale 16, la realizzazione di un locale commerciale e di 60 parcheggi verdi a uso pubblico. L’area interessata si trova sopra la spiaggia di località Torricella, quest’ultima al centro di un progetto per la ricostruzione di un trabocco per il quale da poco è stata aggiudicata la concessione [LEGGI].

Il progetto

I terreni sono di proprietà di un privato per una superficie complessiva di 5.540 metri quadri. Quella da destinare a parcheggio verde (previsto dal Prg) è di 1.850 metri quadri, circa 60 posti auto in superficie naturale (non è prevista l’impermeabilizzazione dei terreni, quindi l’uso di asfalto). Il parcheggio sarà alberato grazie alla ripiantumazione degli attuali ulivi presenti e la messa a dimora di altre specie compatibili con la zona (in totale saranno 34).

Il fabbricato – in legno, con tamponature a secco e vetrate, il tutto con finiture a vista per mitigare l’impatto visivo – si troverà nella parte più a sud dell’area interessata, con dimensioni massime di 20 metri x 5 metri e una superficie utile netta di 99 metri quadri. Ulteriori 25 metri quadri saranno destinati a locali tecnici; l’altezza sarà di tre metri e mezzo.
All’interno del perimetro è prevista anche un’area verde. Oltre alle particelle private, è interessata anche una della Provincia di Chieti che non ha concesso l’autorizzazione a entrare nel comparto progettuale. L’area avrà un collegamento per accedere alla sottostante Via Verde.

Iter e criticità

L’iter per la verifica di assoggettabilità a Valutazione ambientale strategica (Vas) è iniziato nell’ottobre del 2025. Il 24 febbraio, il settore Urbanistica e territorio del Comune di Vasto si è espresso a favore dell’esclusione dalla Vas del relativo piano attuativo di iniziativa privata. A esprimersi sui vari aspetti del progetto sono stati chiamati Regione, Asl Lanciano Vasto Chieti, Arpa e Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Abruzzo.

I vari enti hanno sollevato criticità di cui bisognerà tenere conto in corso di progettazione esecutiva. La Regione, ad esempio, evidenzia la mancata valutazione «a livello di pianificazione in merito all’influenza/interferenza con le vigenti previsioni pianificatorie del Comune e con le previsioni in tema di sviluppo sostenibile del territorio». Per questo si dovrà «necessariamente tenere conto degli impatti che la stessa potrebbe avere sul contesto territoriale alla luce delle previsioni dell’attuale pianificazione comunale».

D’accordo con la non assoggettabilità a Vas, la Asl si è espressa con quattro prescrizioni: mantenere la permeabilità naturale del suolo e la funzionalità del sistema di drenaggio, garantire la corretta gestione dei reflui e la manutenzione periodica, assicurare la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti secondo normativa vigente, preservare e manutenere la copertura vegetale per garantire benefici microclimatici.

Più critica la Soprintendenza – favorevole anch’essa all’esclusione da Vas – soprattutto per quanto riguarda l’inserimento nell’attuale contesto. L’ente sottolinea che «l’indirizzo progettuale proposto non appare compatibile con la conservazione dei caratteri essenziali del contesto vegetazionale non antropizzato». Sotto la lente c’è ad esempio la parte verde del progetto come la futura disposizione delle piante di ulivo, a perimetrazione del parcheggio, che «appare artificiosa rispetto alla conservazione del paesaggio naturale». Per questo consiglia «di procedere con uno studio più attento dell’aspetto botanico del contesto da parte di esperto nel settore agronomo, valutando soluzioni che garantiscano la permanenza dei caratteri vegetazionali più spontanei tipici di tale tratto di costa».
Necessario inoltre il rispetto del Piano speciale territoriale Costa dei Trabocchi della Regione ancora in fase di redazione.

Dubbi sull’impatto visivo anche da parte dell’Arpa che rileva come sia un aspetto poco approfondito; l’ente, inoltre, evidenzia che la struttura commerciale «non risulta essere prevista all’interno delle Norme tecniche di attuazione (Nta)».

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